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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/02/2019 Lettura: ~2 min

La riduzione intensa della pressione arteriosa non diminuisce il rischio di demenza

Fonte
The SPRINT MIND Investigators for the SPRINT Research Group. JAMA. January 28, 2019. doi:10.1001/jama.2018.21442.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rita Del Pinto Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato se abbassare molto la pressione arteriosa potesse ridurre il rischio di sviluppare demenza o problemi di memoria lievi. I risultati mostrano che una pressione molto bassa non porta a una diminuzione significativa del rischio di demenza rispetto a un controllo più moderato della pressione. Ecco cosa è stato scoperto.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori ha confrontato due modi di controllare la pressione arteriosa in persone con ipertensione (pressione alta): una strategia intensiva, con pressione sistolica inferiore a 120 mmHg, e una standard, con pressione sotto 140 mmHg.

Lo studio ha coinvolto adulti di almeno 50 anni senza diabete o ictus, divisi in due gruppi: uno con trattamento intensivo (4.678 persone) e uno con trattamento standard (4.683 persone). La durata media del controllo è stata di oltre 5 anni.

Come è stata valutata la funzione cognitiva

Per capire se la pressione arteriosa influiva sulla memoria e sulle capacità mentali, sono stati usati vari test:

  • Valutazione globale della funzione cognitiva (Montreal Cognitive Assessment, MoCA)
  • Test di apprendimento e memoria (Logical Memory e Wechsler Memory Scale)
  • Test sulla velocità di elaborazione mentale (Digit Symbol Coding Test)
  • Questionario sulle attività quotidiane (Functional Activities Questionnaire)

Se i risultati indicavano problemi, venivano fatti esami più approfonditi e raccolte informazioni aggiuntive su sintomi psichiatrici, qualità della vita e ospedalizzazioni.

I risultati principali

  • Su 9.361 partecipanti, 8.563 hanno completato almeno una valutazione di follow-up.
  • Durante il periodo di studio, la demenza si è sviluppata in 149 persone nel gruppo intensivo e in 176 nel gruppo standard.
  • Questa differenza non è risultata statisticamente significativa, cioè potrebbe essere dovuta al caso.
  • Il trattamento intensivo ha però ridotto il rischio di deterioramento cognitivo lieve (problemi di memoria o attenzione meno gravi).
  • Inoltre, c’è stata una riduzione combinata di casi di deterioramento lieve o probabile demenza, ma con un effetto meno marcato dopo alcune correzioni statistiche.

Interpretazione dei risultati

Nonostante alcuni segnali positivi sul deterioramento cognitivo lieve, la riduzione molto intensa della pressione arteriosa non ha mostrato un beneficio chiaro e significativo nel prevenire la demenza rispetto al trattamento standard.

Questo potrebbe dipendere dal fatto che nel gruppo studiato ci sono stati relativamente pochi casi di demenza, il che rende più difficile dimostrare un effetto chiaro.

In conclusione

Abbassare la pressione arteriosa in modo molto intenso non sembra ridurre significativamente il rischio di demenza rispetto a un controllo più moderato. Tuttavia, potrebbe aiutare a rallentare alcuni problemi di memoria lievi. Questi risultati aiutano a capire meglio come gestire la pressione arteriosa per proteggere la salute del cervello.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rita Del Pinto

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