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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/02/2019 Lettura: ~2 min

Scompenso cardiaco: come il tipo di paziente influenza la terapia e la sopravvivenza

Fonte
Matsushita K. et al, J Hypertens. 2019 Mar;37(3):643-649. doi: 10.1097/HJH.0000000000001932.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rita Del Pinto Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione conservata (HFpEF) è una condizione complessa in cui il cuore mantiene una buona capacità di contrarsi, ma presenta difficoltà nel funzionamento. Non esistono ancora terapie che migliorino chiaramente la sopravvivenza per tutti i pazienti con questa forma di scompenso. Tuttavia, recenti studi indicano che diversi tipi di pazienti possono rispondere in modo diverso ai trattamenti, aprendo la strada a cure più personalizzate.

Che cosa significa HFpEF e perché è importante il fenotipo

HFpEF indica uno scompenso cardiaco in cui la frazione di eiezione del cuore è pari o superiore al 50%. Questo significa che il cuore pompa una quantità normale di sangue, ma può avere altri problemi che ne compromettono il funzionamento.

Il termine fenotipo si riferisce alle caratteristiche specifiche di ogni paziente, come la presenza o meno di ipertensione (pressione alta). Queste differenze possono influenzare la risposta ai trattamenti e la prognosi.

Lo studio sui pazienti con HFpEF con e senza ipertensione

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 2.238 pazienti con HFpEF ricoverati in ospedale. Hanno suddiviso i pazienti in due gruppi:

  • pazienti con ipertensione (pressione arteriosa sistolica superiore a 140 mmHg al momento del ricovero);
  • pazienti senza ipertensione.

Lo scopo era capire quali fattori influenzano la mortalità durante il ricovero e come i diversi trattamenti possono fare la differenza.

Risultati principali

  • La mortalità durante il ricovero era più bassa nei pazienti con ipertensione rispetto a quelli senza ipertensione.
  • Nei pazienti con ipertensione, i fattori che aumentavano il rischio di morte erano:
    • l’età avanzata;
    • non ricevere beta-bloccanti durante il ricovero (farmaci che aiutano il cuore a lavorare meglio).
  • Nei pazienti senza ipertensione, i fattori di rischio erano:
    • età avanzata;
    • livelli elevati di proteina C-reattiva (un indicatore di infiammazione nel corpo);
    • livelli elevati di BNP (un indicatore di stress del cuore);
    • non ricevere diuretici durante il ricovero (farmaci che aiutano a eliminare i liquidi in eccesso).

Cosa significa per la cura dei pazienti

Questi risultati suggeriscono che i pazienti con HFpEF non sono tutti uguali e che la presenza o meno di ipertensione può cambiare quali trattamenti sono più efficaci. Questo apre la possibilità di offrire terapie più personalizzate, adattate alle caratteristiche specifiche di ogni paziente.

In conclusione

Lo studio evidenzia che, nello scompenso cardiaco con frazione di eiezione conservata, il tipo di paziente (fenotipo) influisce sulla sopravvivenza e sulla risposta ai trattamenti. Riconoscere queste differenze può aiutare a scegliere cure più mirate e migliorare i risultati per i pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rita Del Pinto

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