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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/03/2019 Lettura: ~2 min

Il trattamento intensivo della pressione arteriosa e il rischio di demenza

Fonte
SPRINT MIND Investigators for the SPRINT Research Group. JAMA. 2019 Feb 12;321(6):553-561. doi: 10.1001/jama.2018.21442.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato se abbassare molto la pressione arteriosa può aiutare a prevenire la demenza. I risultati mostrano che un controllo più stretto della pressione ha effetti su alcune condizioni cognitive, ma non riduce in modo significativo il rischio di demenza.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori ha valutato se un trattamento più intenso per abbassare la pressione arteriosa può ridurre il rischio di sviluppare la demenza. Hanno coinvolto 9.361 persone con ipertensione (pressione alta), di età superiore a 50 anni, senza diabete o precedenti di ictus.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi:

  • uno con un trattamento standard per mantenere la pressione sistolica (il numero più alto nella misurazione) sotto i 140 mmHg;
  • uno con un trattamento più intenso per mantenere la pressione sistolica sotto i 120 mmHg.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio è durato in media circa 5 anni. È stato interrotto prima del previsto perché il trattamento intensivo ha mostrato benefici importanti sulla salute del cuore e sulla mortalità generale.

Durante il periodo di osservazione, i ricercatori hanno valutato la comparsa di:

  • demenza probabile (una diagnosi basata su test e osservazioni cliniche);
  • Mild Cognitive Impairment (MCI), cioè un leggero declino delle funzioni cognitive che può precedere la demenza;
  • un insieme di MCI e demenza probabile.

I risultati principali

  • La demenza probabile è stata diagnosticata in 149 persone nel gruppo con trattamento intensivo e in 176 persone nel gruppo con trattamento standard.
  • Il tasso di demenza è stato di 7,2 casi ogni 100 persone per anno nel gruppo intensivo e 8,6 casi ogni 100 persone per anno nel gruppo standard, una differenza che non è risultata statisticamente significativa.
  • Il trattamento intensivo ha però ridotto il rischio di Mild Cognitive Impairment (14,6 vs 18,3 casi ogni 1000 persone per anno) e anche il rischio combinato di MCI e demenza (20,2 vs 24,1 casi ogni 1000 persone per anno).

Cosa significa tutto questo

Abbassare la pressione arteriosa in modo più intenso non ha mostrato una riduzione significativa del rischio di demenza in persone ipertese senza altre malattie gravi. Tuttavia, ha aiutato a ridurre il rischio di un lieve declino cognitivo, che può essere un primo segnale di problemi più seri.

In conclusione

Il trattamento intensivo della pressione arteriosa in adulti ipertesi può aiutare a prevenire un leggero declino delle funzioni cognitive, ma non riduce in modo significativo il rischio di sviluppare la demenza. Questi risultati aiutano a capire meglio come gestire la pressione alta per proteggere la salute del cervello.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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