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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/03/2019 Lettura: ~2 min

Riparazione della valvola mitralica con MitraClip in pazienti con insufficienza mitralica secondaria

Fonte
Gorav Ailawad - Circulation. 2019;139:37–47.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La riparazione della valvola mitralica con una procedura chiamata MitraClip può aiutare le persone con insufficienza mitralica secondaria, una condizione in cui la valvola del cuore non funziona bene a causa di cambiamenti nel ventricolo sinistro. Questo trattamento può migliorare i sintomi, ridurre la gravità della malattia e favorire un miglioramento della struttura del cuore.

Che cos’è l’insufficienza mitralica secondaria

L’insufficienza mitralica secondaria (SMR) si verifica quando la valvola mitrale del cuore non si chiude correttamente, ma non a causa di un problema diretto della valvola stessa. Questo succede spesso quando il ventricolo sinistro, una delle camere del cuore, si ingrandisce o cambia forma.

Lo studio e i pazienti coinvolti

I ricercatori guidati da Gorav Ailawad hanno valutato gli effetti della procedura MitraClip su 616 pazienti con SMR. Questi pazienti avevano un’età media di circa 73 anni e presentavano un rischio chirurgico variabile, cioè la probabilità di complicazioni o di morte durante un intervento chirurgico.

La maggior parte dei pazienti (80,5%) aveva sintomi moderati o gravi (classe NYHA III/IV), che indicano difficoltà nel respiro e ridotta capacità di svolgere attività fisica.

I risultati della procedura MitraClip

  • Entro 30 giorni dall’intervento, gli eventi gravi sono stati pochi: morte nel 3,6% dei casi, ictus nel 2,3% e problemi renali nell’1,5%.
  • Alla dimissione dall’ospedale, quasi il 90% dei pazienti aveva una riduzione significativa dell’insufficienza mitralica (MR ≤ 2+).
  • Dopo un anno, la maggior parte dei pazienti sopravvissuti (84,7%) manteneva questa riduzione e il 83% presentava sintomi lievi o assenti (classe NYHA I/II).
  • La sopravvivenza a un anno era del 74,1% per i pazienti ad alto rischio chirurgico e dell’86,4% per quelli a rischio più basso.
  • Entrambi i gruppi hanno mostrato miglioramenti simili nella funzione cardiaca e nella riduzione dei sintomi.
  • Nei pazienti ad alto rischio, le ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca sono diminuite significativamente dopo la procedura.

In conclusione

La procedura MitraClip è associata a una riduzione della gravità dell’insufficienza mitralica, a un miglioramento dei sintomi e a un rimodellamento positivo del cuore in pazienti con insufficienza mitralica secondaria. Questo trattamento è particolarmente utile anche per chi presenta un rischio elevato per un intervento chirurgico tradizionale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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