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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/03/2019 Lettura: ~2 min

Diete a basso contenuto di carboidrati e rischio di fibrillazione atriale

Fonte
ACC 2019 scientific session - New Orleans USA; studio pubblicato su JACC da Xiaodong Zhuang, Sun Yat-sen University, Guangzhou, Cina.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Alcuni studi recenti hanno esaminato il legame tra diete con pochi carboidrati e la salute del cuore. In particolare, si è valutato se queste diete possano aumentare il rischio di una condizione chiamata fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare. Ecco cosa è emerso da una ricerca importante condotta su molte persone nel tempo.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori cinesi ha analizzato i dati di oltre 13.000 persone sane all'inizio dello studio. Questi partecipanti hanno risposto a domande sulla loro alimentazione, in particolare sulla quantità di carboidrati che consumavano ogni giorno. I carboidrati sono nutrienti presenti in alimenti come pane, pasta, riso, frutta e verdura.

Le persone sono state divise in tre gruppi in base alla percentuale di calorie giornaliere provenienti dai carboidrati:

  • Basso consumo: meno del 44,8% delle calorie da carboidrati
  • Consumo moderato: tra il 44,8% e il 52,4%
  • Alto consumo: più del 52,4%

Chi ha partecipato allo studio

Le persone coinvolte avevano in media circa 54 anni. Tra loro, circa un terzo aveva la pressione alta, alcuni avevano avuto un ictus o problemi al cuore. Circa un quarto era obeso, cioè aveva un indice di massa corporea sopra 30, un valore che indica un peso eccessivo rispetto all'altezza.

Cosa è stato osservato

Seguendo queste persone per più di 22 anni, i ricercatori hanno visto che chi mangiava meno carboidrati aveva un rischio più alto di sviluppare la fibrillazione atriale rispetto a chi ne consumava una quantità moderata o alta. In particolare:

  • Chi seguiva una dieta a basso contenuto di carboidrati aveva circa il 18% in più di probabilità di avere questa condizione rispetto a chi ne consumava una quantità moderata.
  • Rispetto a chi consumava molti carboidrati, il rischio era aumentato del 16%.

In conclusione

Questo studio suggerisce che diete con pochi carboidrati, come alcune diete popolari (ad esempio chetogenica, paleo o Atkins), possono essere collegate a un aumento del rischio di fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco. È importante ricordare che ogni persona è diversa e che le scelte alimentari dovrebbero essere fatte con attenzione e, se necessario, con il supporto di un medico o di un nutrizionista.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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