Che cosa significa pressione arteriosa sistolica
La pressione arteriosa sistolica è il valore più alto nella misurazione della pressione e indica la forza con cui il cuore spinge il sangue nelle arterie. Si misura in millimetri di mercurio (mmHg).
Quando si inizia il trattamento antipertensivo nel diabete
Nei pazienti con diabete e una pressione sistolica superiore a 140 mmHg, è stato dimostrato che iniziare una terapia per abbassare la pressione aiuta a proteggere il cuore e i vasi sanguigni.
Ma cosa succede se la pressione è tra 130 e 140 mmHg? La risposta non è chiara e per questo è stato fatto uno studio per capire meglio.
Lo studio e i suoi risultati
Gli autori hanno cercato studi pubblicati fino a marzo 2018 che confrontassero pazienti diabetici con pressione tra 130 e 140 mmHg e valutassero gli eventi più gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni.
In totale hanno considerato 6 studi con 21.574 persone con diabete.
Cosa hanno trovato?
- Iniziare il trattamento antipertensivo in questa fascia di pressione non ha ridotto il numero di eventi gravi come infarto, ictus, insufficienza cardiaca o problemi renali.
- Non è stata osservata una diminuzione della mortalità per cause cardiovascolari o per qualsiasi causa.
- Al contrario, il trattamento è stato associato a un aumento del rischio di effetti collaterali gravi, come episodi di ipotensione (pressione troppo bassa).
Cosa significa tutto questo
Nei pazienti con diabete e pressione sistolica tra 130 e 140 mmHg, iniziare un trattamento per abbassare la pressione potrebbe non portare benefici per la salute del cuore e dei vasi sanguigni.
Inoltre, potrebbe aumentare il rischio di problemi legati alla pressione troppo bassa e altri eventi avversi importanti.
In conclusione
Per le persone con diabete, abbassare la pressione arteriosa quando questa è tra 130 e 140 mmHg potrebbe non aiutare a prevenire problemi cardiaci o renali e può aumentare il rischio di effetti collaterali. È importante che ogni decisione sul trattamento sia valutata con attenzione dal medico.