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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2019 Lettura: ~3 min

Il trattamento dell’ipertensione arteriosa: le linee guida europee 2018

Fonte
Williams B et al. 2018 ESC/ESH Guidelines for the management of arterial hypertension. Eur Heart J 2018; 39:3021-3104; Williams B et al. 2018 Practice Guidelines for the management of arterial hypertension of the European Society of Cardiology and the European Society of Hypertension. J Hypertens 2018, 36:2284–2309; Banegas JR et al. Achievement of treatment goals for primary prevention of cardiovascular disease in clinical practice across Europe: the EURIKA study. Eur Heart J 2011;32:2143–2152; Galletti F et al. Excess dietary sodium and inadequate potassium intake by hypertensive patients in Italy: results of the MINISAL-SIIA study program. J Hypertens. 2014;32:48-56; Neter JE et al. Influence of weight reduction on blood pressure: a meta-analysis of randomized controlled trials. Hypertension 2003;42:878–884; Thomopoulos C et al. Effects of blood pressure-lowering on outcome incidence in hypertension: 5. Head-to-head comparisons of various classes of antihypertensive drugs - overview and meta-analyses. J Hypertens 2015;33:1321–1341

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1103 Sezione: 32

Introduzione

Le linee guida europee del 2018 offrono indicazioni importanti per gestire l’ipertensione arteriosa, una condizione molto comune. Queste raccomandazioni aiutano a capire come mantenere la pressione del sangue sotto controllo, attraverso cambiamenti nello stile di vita e, se necessario, con farmaci. L’obiettivo è proteggere la salute del cuore e dei vasi sanguigni in modo sicuro ed efficace.

Perché è importante controllare la pressione arteriosa

Le linee guida sottolineano che molti pazienti con ipertensione non raggiungono i valori di pressione raccomandati, cioè una pressione sistolica (il numero più alto) inferiore a 140 mmHg. Questo è importante perché mantenere la pressione sotto controllo riduce il rischio di problemi al cuore e ad altri organi.

Modifiche dello stile di vita raccomandate

Prima di tutto, si consiglia di adottare abitudini sane che possono prevenire o ritardare l’ipertensione e aiutare i farmaci a funzionare meglio. Queste includono:

  • Ridurre il consumo di sale e alcol
  • Aumentare il consumo di frutta e verdura
  • Mantenere un peso corporeo ideale
  • Fare attività fisica regolarmente

È importante sapere che la maggior parte del sale che consumiamo è nascosta nei cibi preparati, quindi è utile evitare di aggiungere sale e scegliere alimenti freschi. In Italia, il consumo medio di sale è di circa 10 grammi al giorno, mentre le linee guida raccomandano di non superare circa 6 grammi al giorno.

Perdere peso è particolarmente efficace: una riduzione di 5 kg può abbassare la pressione sistolica di circa 4,4 mmHg e quella diastolica di 3,6 mmHg.

Infine, smettere di fumare riduce il rischio di malattie cardiovascolari e tumori, anche se non abbassa direttamente la pressione.

Terapia farmacologica

Quando le modifiche dello stile di vita non sono sufficienti, si utilizzano farmaci. Le linee guida indicano cinque principali gruppi di farmaci:

  • ACE-inibitori
  • Antagonisti del recettore dell’angiotensina II (ARB)
  • Beta-bloccanti
  • Calcio-antagonisti
  • Diuretici tiazidici o simili (come clortalidone e indapamide)

Questi farmaci possono avere indicazioni specifiche e controindicazioni, quindi la scelta dipende dalla situazione individuale.

Gli ACE-inibitori e gli ARB sono particolarmente utili per proteggere i reni, soprattutto nelle persone con diabete, e per ridurre alcuni problemi cardiaci.

I calcio-antagonisti, soprattutto quelli chiamati diidropiridinici come l’amlodipina, sono efficaci nel controllare la pressione e proteggere il cuore.

Nei pazienti con problemi renali più gravi si preferiscono altri tipi di diuretici, come quelli dell’ansa.

I beta-bloccanti sono indicati in presenza di alcune condizioni specifiche, come angina o dopo un infarto.

Come iniziare la terapia

La maggior parte dei pazienti beneficia di una terapia combinata con due farmaci fin dall’inizio, perché spesso un solo farmaco non è sufficiente per controllare la pressione. L’eccezione riguarda gli anziani fragili o chi ha valori di pressione già vicini al target, per i quali si preferisce iniziare con un solo farmaco per evitare cali eccessivi della pressione.

Le linee guida suggeriscono di utilizzare combinazioni fisse in una singola pillola, che rendono più semplice seguire la terapia e migliorano l’efficacia del trattamento.

Passi successivi se la pressione non è controllata

Se con due farmaci la pressione non si abbassa abbastanza, si può passare a una combinazione di tre farmaci, preferibilmente sempre in una singola pillola che contenga un bloccante del sistema renina-angiotensina, un calcio-antagonista e un diuretico tiazidico o simile.

Se la pressione resta alta anche con tre farmaci, si parla di ipertensione resistente. In questi casi si può aggiungere un altro diuretico chiamato spironolattone o altri farmaci come beta-bloccanti o alfa-bloccanti, sempre sotto controllo medico.

In conclusione

Le linee guida europee del 2018 per l’ipertensione raccomandano di combinare cambiamenti nello stile di vita con una terapia farmacologica adeguata per mantenere la pressione arteriosa sotto controllo. L’uso di combinazioni di farmaci in una singola pillola aiuta a migliorare l’aderenza e l’efficacia del trattamento. Questi approcci proteggono il cuore e gli organi, riducendo i rischi legati all’ipertensione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni

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