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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/07/2025 Lettura: ~3 min

L’adiposità centrale nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata: i dati dallo studio PARAGON-HF

Fonte
Peikert et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehaf057.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco con frazione d’eiezione preservata (HFpEF) è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficiente, pur mantenendo una funzione di pompaggio apparentemente normale. Uno degli aspetti importanti in questi pazienti è la presenza di grasso corporeo, in particolare quello accumulato nella zona centrale del corpo. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha valutato come la distribuzione del grasso influisce sulla salute di questi pazienti.

Che cosa significa adiposità centrale

L'adiposità centrale indica l'accumulo di grasso soprattutto nella zona della pancia. Questo tipo di grasso è diverso da quello che si può trovare in altre parti del corpo, come le braccia o le gambe.

Per misurare l'adiposità centrale si usa il rapporto vita-altezza (WHtR), che si calcola dividendo la circonferenza della vita per l'altezza della persona. Questo metodo è utile perché:

  • Si concentra sulla quantità e sulla posizione del grasso corporeo.
  • Non è influenzato dalla massa muscolare o ossea.
  • Non cambia in base al sesso o all'etnia.

Lo studio PARAGON-HF

Lo studio ha coinvolto quasi 5.000 pazienti con scompenso cardiaco e frazione d’eiezione preservata (≥45%). I pazienti sono stati divisi in due gruppi per ricevere due diversi trattamenti.

Gli obiettivi principali erano capire come il Body Mass Index (BMI) e il rapporto vita-altezza (WHtR) si collegano alle caratteristiche cliniche, agli eventi di salute e alla risposta ai farmaci.

Principali risultati

  • Circa la metà dei pazienti era considerata obesa secondo il BMI (≥30 kg/m²).
  • Quasi tutti (96%) avevano un aumento del grasso centrale (WHtR ≥0,5).
  • Tra i pazienti non obesi secondo il BMI, il 37% mostrava comunque un aumento significativo del grasso centrale (WHtR ≥0,6).
  • Sia un BMI alto che un WHtR alto erano legati a un maggior rischio di ricoveri per scompenso cardiaco.
  • Il WHtR mostrava una relazione più diretta e lineare con il rischio di eventi rispetto al BMI.
  • Il WHtR identificava più pazienti con un rischio particolarmente alto (pari o superiore al 30%).
  • Il cosiddetto "paradosso dell'obesità", cioè un miglioramento degli esiti nei pazienti con più grasso, era presente con il BMI ma non con il WHtR.
  • I farmaci studiati sembravano più efficaci nei pazienti con valori più alti di BMI e WHtR, ma senza differenze significative tra i gruppi.

Cosa significa per i pazienti con HFpEF

Questi risultati suggeriscono che l'adiposità centrale è molto comune e importante nei pazienti con HFpEF, più di quanto indichi il solo BMI.

Il BMI misura il peso in relazione all'altezza, ma non distingue tra grasso e muscoli, né dove il grasso è distribuito. Il WHtR, invece, è più preciso nel rilevare il grasso pericoloso accumulato attorno alla vita.

Questo cambia il modo in cui si può pensare all'obesità in questi pazienti, indicando che il grasso centrale è una caratteristica quasi sempre presente e rilevante nell'HFpEF.

In conclusione

Lo studio PARAGON-HF mostra che quasi tutti i pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata hanno un aumento del grasso nella zona centrale del corpo. Questo tipo di grasso è più strettamente legato al rischio di eventi negativi rispetto al semplice indice di massa corporea. Questi dati indicano che per valutare meglio la salute di questi pazienti è importante considerare la distribuzione del grasso, non solo il peso totale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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