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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/03/2019 Lettura: ~2 min

Quali sono i valori ottimali di pressione arteriosa sistolica nella pratica clinica?

Fonte
Gitsels, LA et al J Hypertens 2019; 37: 837-43.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1105 Sezione: 32

Introduzione

La pressione arteriosa sistolica (PAS) è un valore importante per valutare la salute del cuore e dei vasi sanguigni. Capire qual è il livello migliore da raggiungere con il trattamento può aiutare a proteggere la salute, ma è importante sapere che questo valore può variare a seconda delle caratteristiche delle persone e del contesto medico.

Che cosa significa pressione arteriosa sistolica e trattamento intensivo

La pressione arteriosa sistolica (PAS) è la pressione del sangue nelle arterie quando il cuore si contrae per spingere il sangue nel corpo. Si misura in millimetri di mercurio (mmHg). Un valore più basso di PAS è spesso considerato migliore per ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.

Il trattamento intensivo mira a mantenere la PAS sotto i 120 mmHg, mentre il trattamento standard cerca di mantenerla sotto i 140 mmHg.

Lo studio condotto nel Regno Unito

Uno studio ha confrontato due gruppi di pazienti ipertesi (con pressione alta) tra i 50 e i 90 anni, senza diabete o malattie renali gravi. I pazienti sono stati seguiti dal 2010 al 2015 e quasi la metà ha ricevuto un trattamento intensivo per abbassare la PAS sotto 120 mmHg.

I risultati sono stati diversi da quelli di un altro studio noto chiamato SPRINT:

  • Nel studio SPRINT, il trattamento intensivo ha ridotto la mortalità del 47%.
  • Nel studio UK (THIN), il trattamento intensivo ha aumentato la mortalità del 66%, con un rischio che variava nel tempo.

Rischi associati al trattamento intensivo

Entrambi gli studi hanno mostrato che il trattamento intensivo può aumentare il rischio di malattia renale cronica, cioè un peggioramento della funzione dei reni:

  • Studio SPRINT: rischio relativo di 2,67 volte maggiore.
  • Studio THIN: rischio relativo di 1,35 volte maggiore.

Nel secondo studio, il rischio di problemi renali era più alto nelle persone che assumevano più farmaci per la pressione alta.

Cosa ci insegna questo

Questi risultati indicano che un trattamento molto aggressivo per abbassare la pressione potrebbe non essere adatto a tutti, soprattutto nella popolazione generale che accede a un sistema sanitario pubblico come quello inglese.

Al contrario, questo tipo di trattamento può essere utile e sicuro in pazienti con un alto rischio di problemi cardiovascolari e che sono seguiti con attenzione in studi clinici specifici.

In conclusione

Il valore ottimale della pressione arteriosa sistolica da raggiungere con il trattamento può variare a seconda delle caratteristiche dei pazienti e del contesto. Un abbassamento molto intenso della pressione può portare benefici in alcune persone ad alto rischio, ma può anche aumentare rischi come la mortalità e problemi renali in una popolazione più ampia. Per questo è importante che ogni trattamento sia personalizzato e monitorato con attenzione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni

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