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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/07/2025 Lettura: ~2 min

Frequenza della dislipidemia combinata residua e dell'ipertrigliceridemia nei pazienti con malattia coronarica in 13 paesi

Fonte
Santos RD, et al. Atherosclerosis. 2025 Jun;405:119215. doi: 10.1016/j.atherosclerosis.2025.119215. Epub 2025 Apr 24. PMID: 40315644.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha analizzato quanto spesso si trovano certi problemi legati ai grassi nel sangue, come l'ipertrigliceridemia e la dislipidemia combinata, in persone con malattia coronarica in diversi paesi. Questi problemi possono aumentare il rischio di eventi cardiaci anche quando il colesterolo LDL è sotto controllo. Scopriamo insieme cosa significa e quali sono i risultati principali.

Che cosa significa ipertrigliceridemia e dislipidemia combinata

L'ipertrigliceridemia (HTG) indica un livello alto di trigliceridi nel sangue, un tipo di grasso che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. La dislipidemia combinata si verifica quando sia i trigliceridi che il colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") sono elevati.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio INTERASPIRE ha coinvolto 4069 pazienti con malattia coronarica provenienti da 13 paesi in 6 regioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). I partecipanti sono stati intervistati e sottoposti a esami del sangue a digiuno per misurare i livelli di trigliceridi e colesterolo LDL.

Chi erano i partecipanti

  • Età media: 60 anni
  • Donne: 21,1%
  • Fumatori: 12,6%
  • Obesi (secondo l'indice di massa corporea): 24%
  • Ipotesi alta pressione sanguigna: 61%
  • Diabetici: 44%

Risultati principali

  • Circa un terzo dei pazienti aveva ipertrigliceridemia (trigliceridi ≥ 1,7 mmol/L).
  • Il 24,6% presentava dislipidemia combinata (sia trigliceridi che colesterolo LDL elevati).
  • Il 12,7% non assumeva terapie per abbassare i grassi nel sangue.
  • La metà dei pazienti usava statine ad alto dosaggio, farmaci comuni per il colesterolo.
  • Solo il 2,3% usava trattamenti specifici per abbassare i trigliceridi.

Fattori associati all'ipertrigliceridemia

L'ipertrigliceridemia era più comune nelle donne, nei fumatori, nelle persone con peso elevato, con pressione alta e con livelli più alti di colesterolo LDL. Era invece meno comune in chi aveva livelli più alti di colesterolo HDL, il cosiddetto "colesterolo buono".

Variabilità tra i paesi

L'ipertrigliceridemia è stata trovata in tutti i paesi studiati, ma i valori medi di trigliceridi variavano molto. I livelli più alti erano osservati tra chi non assumeva farmaci per il colesterolo.

Importanza di uno stile di vita sano e delle terapie

Per ridurre i rischi legati all'ipertrigliceridemia e alla dislipidemia combinata è importante:

  • Adottare uno stile di vita sano, che include una dieta equilibrata e attività fisica.
  • Perdere peso se necessario.
  • Aumentare l'uso di terapie combinate che agiscono su diversi tipi di grassi nel sangue.
  • Utilizzare trattamenti specifici per abbassare i trigliceridi, quando indicati e supportati da evidenze scientifiche.

In conclusione

Lo studio mostra che l'ipertrigliceridemia e la dislipidemia combinata sono comuni in persone con malattia coronarica, anche quando il colesterolo LDL è sotto controllo. Questi problemi variano tra i paesi e sono influenzati da fattori come il sesso, il fumo, il peso e la pressione sanguigna. Per migliorare la salute del cuore è importante uno stile di vita sano e, se necessario, terapie mirate per gestire tutti i tipi di grassi nel sangue.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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