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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/04/2019 Lettura: ~2 min

Il defibrillatore impiantabile riduce la mortalità solo nei pazienti con cicatrici ventricolari nella cardiomiopatia non ischemica

Fonte
Gutman SJ et al. Eur Heart J. 2019 Feb 7;40(6):542-550. doi: 10.1093/eurheartj/ehy437.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La cardiomiopatia non ischemica è una condizione del cuore che può portare a problemi seri. In alcuni casi, si può valutare l'impianto di un defibrillatore per prevenire eventi pericolosi. Questo testo spiega come la presenza di cicatrici nel cuore, individuate con una risonanza magnetica, possa influenzare i benefici di questo trattamento.

Che cos'è la cardiomiopatia non ischemica e il defibrillatore impiantabile (ICD)

La cardiomiopatia non ischemica è una malattia del muscolo cardiaco che non è causata da problemi alle arterie coronarie. Può portare a un indebolimento del cuore e a un rischio aumentato di aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari e potenzialmente pericolosi.

Il defibrillatore impiantabile (ICD) è un dispositivo che viene inserito nel corpo per monitorare il battito cardiaco e, se necessario, inviare una scossa elettrica per correggere aritmie gravi. Viene usato in prevenzione primaria per evitare che si verifichino eventi pericolosi in pazienti a rischio.

Il ruolo della risonanza magnetica e delle cicatrici ventricolari

La risonanza magnetica cardiaca è un esame che permette di vedere il cuore in modo dettagliato. Con questa tecnica si possono individuare delle aree di fibrosi, chiamate anche "cicatrici" (scars), nel ventricolo sinistro, la parte principale del cuore che pompa il sangue.

Queste cicatrici sono importanti perché sono legate a un rischio maggiore di aritmie pericolose nei pazienti con cardiomiopatia non ischemica.

Lo studio e i suoi risultati principali

  • Lo studio ha coinvolto 452 pazienti con cardiomiopatia non ischemica e scompenso cardiaco moderato (classe NYHA II/III) con una funzione cardiaca ridotta (frazione di eiezione ≤35%).
  • Tutti i pazienti avevano indicazioni per l’impianto di ICD secondo le linee guida, ma la decisione finale era a discrezione del medico.
  • Si sono raccolti dati clinici e risultati della risonanza magnetica, calcolando anche il rischio di mortalità per scompenso con un punteggio chiamato MAGGIC score.
  • Il periodo di osservazione è stato di circa 38 mesi.

I risultati principali sono stati:

  • Nei pazienti senza cicatrici ventricolari, l’impianto di ICD non ha ridotto la mortalità.
  • Nei pazienti con cicatrici ventricolari, l’impianto di ICD ha ridotto in modo significativo il rischio di morte.

Implicazioni per la pratica clinica

Questi risultati suggeriscono che la presenza di cicatrici nel cuore, evidenziate dalla risonanza magnetica, può aiutare a scegliere meglio chi può davvero beneficiare dell’impianto di un defibrillatore. Questo potrebbe migliorare la selezione dei pazienti rispetto a quanto si fa attualmente seguendo solo i criteri delle linee guida.

In conclusione

Nei pazienti con cardiomiopatia non ischemica, l’impianto di un defibrillatore impiantabile in prevenzione primaria riduce la mortalità solo se sono presenti cicatrici nel ventricolo sinistro. La risonanza magnetica cardiaca è uno strumento utile per individuare queste cicatrici e migliorare la scelta dei pazienti da trattare.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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