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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/04/2019 Lettura: ~2 min

Trattamenti per l'ipertensione in alta quota

Fonte
G. Parati, Eur Heart J. 2018 May 1; 39(17): 1546–1554. doi: 10.1093/eurheartj/ehx720.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Albini Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1185 Sezione: 52

Introduzione

Se soffri di ipertensione o problemi cardiaci e stai pensando di viaggiare in montagna o in luoghi ad alta quota, è importante conoscere come l'altitudine può influenzare la tua pressione e i farmaci che assumi. Questo testo spiega in modo semplice cosa succede al corpo in alta quota e quali trattamenti possono essere più adatti in queste situazioni.

Che cosa succede al corpo in alta quota

Quando si sale sopra i 3.500 metri di altezza, il nostro corpo affronta alcune difficoltà:

  • La capacità di fare esercizio fisico diminuisce.
  • Scende la quantità di ossigeno nel sangue (paO2).
  • Aumenta la pressione arteriosa, soprattutto durante la notte.
  • Aumenta la frequenza cardiaca, cioè il numero di battiti del cuore.

Questi cambiamenti possono influenzare chi ha problemi di pressione alta o cardiaci.

Come cambiano i farmaci per l'ipertensione in alta quota

Alcuni farmaci usati per abbassare la pressione arteriosa possono perdere efficacia in alta quota. In particolare:

  • I Sartani e gli ACE-inibitori diventano meno efficaci sopra i 3.000 metri.
  • I beta-bloccanti (BB), invece, continuano a funzionare bene sia per la pressione che per la frequenza cardiaca.

Tuttavia, non tutti i beta-bloccanti sono uguali e non tutti sono adatti per l'alta quota.

Quali beta-bloccanti sono più indicati

Tra i beta-bloccanti, il Nebivololo è particolarmente adatto per chi si trova in alta quota perché:

  • È molto selettivo per il recettore beta-1, che aiuta a proteggere il cuore.
  • Favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni attraverso un meccanismo legato all'ossido nitrico, migliorando la circolazione.
  • Aiuta a prevenire l'aumento della pressione arteriosa notturna meglio di altri beta-bloccanti come il Carvedilolo.
  • È meglio tollerato e non riduce la capacità di fare esercizio fisico.
  • Non peggiora i parametri cardiaci e respiratori durante lo sforzo, a differenza del Carvedilolo.

Altri farmaci consigliati

Per il trattamento dell'ipertensione in alta quota, si possono associare al Nebivololo anche:

  • I calcio-antagonisti diidropiridinici, che aiutano a rilassare i vasi sanguigni.
  • L'acetazolamide, un farmaco che può aiutare ad adattarsi meglio all'altitudine.

Importanza della consulenza medica

Se stai pianificando un viaggio in alta quota o un volo prolungato che ti porterà a vivere temporaneamente a più di 2.000 metri di altezza, è importante parlare con il tuo medico. Potrebbe essere necessario modificare i farmaci o aggiungerne di nuovi per proteggere la tua salute durante il soggiorno in montagna.

In conclusione

In alta quota, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca tendono ad aumentare, e alcuni farmaci per l'ipertensione possono perdere efficacia. Tra i beta-bloccanti, il Nebivololo è quello più indicato per proteggere il cuore e mantenere la pressione sotto controllo. Altri farmaci come i calcio-antagonisti e l'acetazolamide possono essere utili in combinazione. È sempre importante consultare il medico prima di affrontare viaggi o soggiorni in montagna.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Albini

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