Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato i dati di quasi 9.000 pazienti ricoverati in un ospedale svizzero per un infarto acuto del cuore tra il 2005 e il 2016. Tra questi, circa il 6% ha ricevuto una prescrizione di antidepressivi al momento della dimissione dall'ospedale.
Chi ha ricevuto antidepressivi
Le persone a cui sono stati prescritti antidepressivi erano in maggioranza donne, più anziane e con alcune condizioni di salute più comuni, come:
- ipertensione (pressione alta),
- diabete,
- colesterolo alto,
- obesità.
Inoltre, questi pazienti avevano una degenza ospedaliera più lunga e meno spesso avevano subito trattamenti per riaprire le arterie bloccate.
I risultati dopo un anno
Dopo un anno dalla dimissione, la mortalità (numero di persone decedute) era più alta tra chi aveva ricevuto antidepressivi (7,4%) rispetto a chi non li aveva presi (3,4%). Lo studio ha mostrato che la prescrizione di antidepressivi era un fattore che aumentava il rischio di morte, indipendentemente da altre condizioni.
Cosa significa questa associazione
Questi risultati indicano che, nei pazienti che hanno avuto un infarto, l'uso di antidepressivi alla dimissione può essere collegato a una prognosi meno favorevole dopo un anno. Tuttavia, lo studio non ha fornito informazioni dettagliate sulla presenza di depressione o sul tipo specifico di antidepressivi usati.
Per questo motivo, sono necessari ulteriori studi per capire meglio perché questa associazione esiste e come gestire al meglio il trattamento di questi pazienti.
In conclusione
In sintesi, l'uso di antidepressivi subito dopo un infarto sembra essere collegato a un aumento del rischio di morte entro un anno. È importante continuare a studiare questo legame per migliorare la cura e la sicurezza dei pazienti.