CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 14/05/2019 Lettura: ~3 min

Le nuove linee guida sull'ipertensione arteriosa: cosa c'è da sapere

Fonte
Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa (SIIA), Congresso dei Centri accreditati, marzo 2019

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Ferri Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1215 Sezione: 2

Introduzione

Le linee guida sono strumenti importanti che aiutano i medici a prendersi cura delle persone con ipertensione arteriosa, cioè la pressione alta. Recentemente, sono state aggiornate da importanti società europee e discusse in Italia dalla Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa (SIIA). In questo testo, spiegheremo in modo semplice le novità più rilevanti per migliorare la prevenzione, la diagnosi e la cura della pressione alta.

Che cosa sono le linee guida ESC/ESH sull'ipertensione arteriosa

Le linee guida sono raccomandazioni basate su studi scientifici che aiutano i medici a gestire al meglio l'ipertensione arteriosa, una condizione che può aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

La Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa (SIIA) ha organizzato un incontro con i suoi centri specializzati per discutere le nuove linee guida pubblicate dalle società europee ESC (European Society of Cardiology) e ESH (European Society of Hypertension).

Novità importanti nelle linee guida

  • Misurazione della pressione fuori dallo studio medico: ora si dà molta importanza alla misurazione della pressione fatta a casa dal paziente o con un monitoraggio continuo di 24 ore. Questo aiuta a capire meglio la pressione reale e a evitare errori come l'ipertensione da "camice bianco" (pressione alta solo in ambulatorio) o l'ipertensione mascherata (pressione apparentemente normale ma alta in realtà).
  • Inizio della terapia con due farmaci insieme: le nuove linee guida suggeriscono di iniziare il trattamento con una combinazione di due farmaci antipertensivi, tranne in alcuni casi particolari come persone anziane o con basso rischio. Questo aiuta a controllare meglio la pressione e a migliorare l'aderenza alla terapia, cioè la costanza nel prendere i farmaci.
  • Obiettivi di pressione più bassi: gli obiettivi di pressione da raggiungere sono stati rivisti e abbassati, tenendo conto dell'età e di altre malattie presenti.

Altri temi discussi

  • Acido urico e rischio cardiovascolare: l'acido urico, una sostanza normalmente presente nel sangue, può diventare un fattore di rischio se troppo alto, contribuendo allo stress ossidativo, cioè a un danno per i vasi sanguigni. Lo studio URRAH, promosso dalla SIIA, cerca di capire meglio questo ruolo.
  • Uso dell'acido acetilsalicilico a basso dosaggio: questo farmaco, noto anche come aspirina, è considerato utile in alcuni casi per prevenire problemi cardiovascolari e forse anche alcuni tumori, come quelli del colon-retto. L'Italia ha riconosciuto ufficialmente questo possibile beneficio.
  • Ricerca e studi della SIIA: la società scientifica italiana è molto attiva nel promuovere studi su vari aspetti dell'ipertensione e delle malattie correlate, per migliorare sempre di più la cura dei pazienti.

In conclusione

Le nuove linee guida europee sull'ipertensione arteriosa propongono metodi più precisi per misurare la pressione e strategie di trattamento più efficaci, come l'uso precoce di due farmaci insieme. Queste novità mirano a migliorare il controllo della pressione e a ridurre i rischi per la salute. La SIIA, con i suoi centri e studi, sostiene attivamente queste indicazioni per offrire una migliore assistenza a chi soffre di pressione alta.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA