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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/05/2019 Lettura: ~3 min

Nuove Linee Guida sull'Ipertensione Arteriosa ESC/ESH 2018: Risultati della Survey MISURA CardioLink 2019

Fonte
Williams B et al. 2018 ESC/ESH Guidelines for the management of arterial hypertension. Eur Heart J 2018; 39:3021-3104; Mancia G, et al. 2013 ESC/ESH Guidelines for the management of arterial hypertension. Eur Heart J 2013;34:2159–2219; Whelton PK, 2017 ACC/AHA Guideline for the Prevention, Detection, Evaluation, and Management of High Blood Pressure in Adults. J Am Coll Cardiol. 2018; 71:e127-e248; Chow CK, et al., PURE Study Investigators. JAMA 2013;310:959–968; Boivin JM et al. J Hypertens 2011; 29: 2105-2115.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1103 Sezione: 32

Introduzione

Le Linee Guida europee del 2018 sull'ipertensione arteriosa hanno introdotto importanti novità per la diagnosi e la gestione di questa condizione. Una survey italiana ha valutato come questi cambiamenti siano stati recepiti nella pratica clinica quotidiana, offrendo un quadro chiaro sull'uso delle misurazioni della pressione arteriosa e sulle abitudini dei medici nel trattamento dei pazienti ipertesi.

Che cosa sono le Linee Guida ESC/ESH 2018 sull'Ipertensione Arteriosa

Le Linee Guida pubblicate nel 2018 dalla Società Europea di Cardiologia (ESC) e della Società Europea dell’Ipertensione (ESH) aggiornano le precedenti raccomandazioni del 2013. Queste indicazioni definiscono l’ipertensione arteriosa come una pressione del sangue superiore a 140 mmHg per la pressione sistolica (il valore più alto) e/o 90 mmHg per la pressione diastolica (il valore più basso). Questi valori sono considerati soglie oltre le quali il trattamento, farmacologico o non, porta più benefici che rischi. Questa definizione vale per tutte le età, dal giovane all’anziano, e l’ipertensione interessa circa il 30-45% della popolazione generale, arrivando oltre il 60% nelle persone sopra i 60 anni.

Novità introdotte dalle Linee Guida 2018

  • Maggiore attenzione alla misurazione della pressione fuori dall’ambulatorio medico, in particolare a quella effettuata a casa dal paziente stesso (auto-misurazione domiciliare).
  • Conferma dei valori soglia per la diagnosi di ipertensione.
  • Indicazioni precise sui target pressori da raggiungere con la terapia, con soglie di sicurezza più basse.
  • Promozione dell’uso della terapia combinata (più farmaci insieme).
  • Importanza di aumentare l’aderenza al trattamento da parte dei pazienti.

Per capire se queste novità sono state adottate nella pratica clinica reale, è stata condotta una survey tra i medici italiani iscritti a CardioLink. Tra gennaio e aprile 2019, 3.227 medici hanno risposto a 12 domande multiple riguardanti la misurazione della pressione arteriosa e la gestione dell’ipertensione.

Risultati principali della survey

  • Oltre il 75% dei medici ha dichiarato che la gestione dei pazienti ipertesi è cambiata poco o nulla dopo le nuove Linee Guida.
  • Circa il 90% è favorevole a un uso più esteso della misurazione domiciliare della pressione.
  • Per la diagnosi, solo una minoranza si basa esclusivamente sulla pressione misurata in ambulatorio (8%) o sul monitoraggio continuo nelle 24 ore (7%).
  • Il 17% usa principalmente la pressione misurata a casa, mentre il 9% combina misurazioni ambulatoriali e domiciliari.
  • Circa il 60% dei medici utilizza tutte le metodiche disponibili, anche se il monitoraggio nelle 24 ore è riservato a casi selezionati.

Importanza della misurazione domiciliare della pressione

La misurazione della pressione a casa è una delle novità più rilevanti delle Linee Guida europee. Essa aiuta a:

  • Confermare la diagnosi di ipertensione.
  • Individuare l’ipertensione da camice bianco (pressione alta solo in ambulatorio) o l’ipertensione mascherata (pressione normale in ambulatorio ma alta a casa).
  • Valutare meglio il controllo della pressione nel tempo.
  • Fornire dati più affidabili e legati al rischio di danni agli organi e problemi cardiovascolari rispetto alla sola misurazione in ambulatorio.
  • Migliorare l’aderenza alla terapia, soprattutto se accompagnata da educazione e tele-monitoraggio.

Cosa emerge dall’esperienza dei medici italiani

La maggior parte dei medici consiglia ai pazienti ipertesi di misurare la pressione a casa, ma pochi la usano come metodo principale per la prima diagnosi. Questo indica che, nonostante l’interesse e il favore verso la misurazione domiciliare, è necessario promuovere maggiormente il suo utilizzo per migliorare la diagnosi e la gestione dell’ipertensione.

In conclusione

Le Linee Guida ESC/ESH 2018 confermano i valori di pressione per la diagnosi di ipertensione e introducono importanti novità, soprattutto sull’uso della misurazione domiciliare. La survey italiana mostra che molti medici sono interessati e favorevoli a queste novità, ma che nella pratica clinica la misurazione domiciliare è ancora poco utilizzata per la diagnosi iniziale. Promuovere un uso più sistematico di questa metodica sarà un obiettivo importante per migliorare la cura dei pazienti ipertesi nei prossimi anni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni

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