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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/07/2025 Lettura: ~2 min

Eritrocitosi indotta da SGLT-2 inibitori: frequente ma raramente associata a trombosi

Fonte
Lee JY et al. Cardiovasc Diabetol. 2025;24:276.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Gli inibitori di SGLT-2 sono farmaci importanti per il trattamento del diabete di tipo 2 e per la protezione del cuore e dei reni. A volte possono aumentare i globuli rossi nel sangue, una condizione chiamata eritrocitosi. Questo testo spiega quanto è comune questa situazione e il rischio di problemi legati al sangue che può comportare, in modo semplice e chiaro.

Che cosa sono gli inibitori di SGLT-2?

Gli inibitori di SGLT-2 sono farmaci usati per curare il diabete di tipo 2. Aiutano a eliminare lo zucchero in eccesso dal corpo attraverso l'urina. Questi farmaci hanno anche effetti benefici sul cuore e sui reni.

Cos'è l'eritrocitosi?

L'eritrocitosi significa avere un numero più alto del normale di globuli rossi nel sangue. I globuli rossi sono le cellule che trasportano l'ossigeno nel corpo. Un aumento può essere misurato con due valori:

  • Emoglobina: una proteina nei globuli rossi che trasporta l'ossigeno;
  • Ematocrito: la percentuale di globuli rossi nel volume totale del sangue.

Nel caso degli uomini, si parla di eritrocitosi se l'emoglobina è superiore a 16,5 g/dL o l'ematocrito supera il 49%. Nelle donne, i valori sono leggermente più bassi: emoglobina oltre 16,0 g/dL o ematocrito oltre 48%.

Quanto è frequente l'eritrocitosi con gli inibitori di SGLT-2?

In uno studio che ha coinvolto 6.787 pazienti trattati con questi farmaci per circa 1,5 anni, circa il 17% ha sviluppato eritrocitosi. In media, l'emoglobina è aumentata di 1,0 g/dL durante il periodo di osservazione.

Chi ha più probabilità di sviluppare eritrocitosi?

  • Uomini (più di tre volte più a rischio rispetto alle donne);
  • Persone con indice di massa corporea (IMC) pari o superiore a 25, cioè in sovrappeso o obese;
  • Fumatori attivi (più del doppio del rischio rispetto ai non fumatori).

Al contrario, persone con età superiore a 70 anni, pressione alta, colesterolo alto o malattia renale cronica hanno meno probabilità di sviluppare eritrocitosi.

Qual è il rischio di trombosi?

La trombosi è la formazione di coaguli di sangue che possono bloccare i vasi sanguigni e causare problemi seri. In questo studio, gli eventi trombotici sono stati molto rari, interessando solo lo 0,5% dei pazienti. Questi problemi si sono verificati soprattutto in persone che avevano già condizioni che aumentano il rischio, come:

  • Fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare);
  • Aterosclerosi (indurimento e restringimento delle arterie).

Il rischio di trombosi era più alto in chi prendeva farmaci per prevenire la coagulazione (antiaggreganti o anticoagulanti) o in chi aveva già eritrocitosi prima del trattamento.

In conclusione

L'eritrocitosi è un effetto abbastanza comune nei pazienti che assumono inibitori di SGLT-2, ma il rischio di sviluppare coaguli di sangue è basso. Quando si verifica, è spesso legato ad altre condizioni mediche già presenti, non direttamente al farmaco. Questo significa che, in generale, questi farmaci sono sicuri sotto questo aspetto, ma è importante che il medico valuti ogni caso individualmente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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