Che cosa è stato studiato
Per diagnosticare l'ipertensione, si usa spesso la misurazione automatica della pressione arteriosa in ambulatorio (chiamata AOBPM). Tuttavia, non sono ancora chiari i valori ideali di pressione da raggiungere con questo metodo.
In particolare, mentre si conoscono meglio i valori target della pressione sistolica (la pressione quando il cuore batte), restano dubbi sui valori ottimali della pressione diastolica (la pressione tra un battito e l'altro).
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha analizzato i dati di 1470 persone con ipertensione e problemi cardiaci pregressi, con un'età media di circa 70 anni, di cui circa un quarto donne.
I valori medi misurati erano:
- Pressione sistolica: circa 128 mm Hg
- Pressione diastolica: circa 68 mm Hg
La maggior parte dei partecipanti (oltre il 57%) aveva una pressione diastolica inferiore a 70 mm Hg, mentre pochi (circa l'11%) avevano valori pari o superiori a 80 mm Hg.
Risultati principali
Durante lo studio, sono stati considerati eventi clinici importanti come:
- Infarto del miocardio
- Sindrome coronarica acuta senza infarto
- Ictus
- Insufficienza cardiaca acuta
- Morte per cause cardiovascolari
Questi eventi si sono verificati nel 10,8% dei partecipanti.
Chi aveva una pressione diastolica tra circa 69 e 79 mm Hg mostrava il rischio più basso di avere questi problemi.
Questi valori corrispondono a quelli raccomandati nelle linee guida europee (ESC) per la pressione diastolica misurata in ambulatorio, che indicano un intervallo ideale tra 70 e 80 mm Hg.
In conclusione
Lo studio SPRINT è il primo a indicare un intervallo ottimale di pressione diastolica misurata automaticamente in ambulatorio per pazienti con ipertensione e malattia cardiovascolare pregressa.
Il valore di pressione diastolica ideale sembra essere tra 68 e 79 mm Hg, in linea con le raccomandazioni attuali.