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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/06/2019 Lettura: ~2 min

Come l’età influisce sul trattamento farmacologico dello scompenso cardiaco con ridotta funzione del cuore

Fonte
Veenis JF et al. European Journal of Preventive Cardiology 2019. DOI: 10.1177/2047487319835042.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. Questo studio mostra come l’età delle persone con questa malattia possa influenzare le scelte dei medici nel trattamento, soprattutto per chi ha una funzione cardiaca ridotta. È importante capire queste differenze per migliorare la cura di tutti i pazienti.

Che cosa significa lo studio

Lo studio ha analizzato i dati di 8.351 pazienti con scompenso cardiaco a ridotta frazione d’eiezione, cioè con una parte del cuore che non si contrae bene. Questi pazienti erano seguiti in 34 ambulatori in Olanda tra il 2013 e il 2016. L’età media era di 72 anni e i pazienti sono stati divisi in tre gruppi di età:

  • meno di 60 anni (13,9%)
  • da 60 a 74 anni (36,0%)
  • 75 anni o più (50,2%)

Cosa è emerso sul trattamento

Il trattamento farmacologico, cioè i farmaci usati per curare lo scompenso cardiaco, variava molto in base all’età:

  • I pazienti più anziani (75 anni o più) assumevano meno spesso alcuni farmaci importanti, come i beta-bloccanti, gli inibitori del sistema renina-angiotensina e gli antagonisti dei recettori dei mineralcorticoidi.
  • Questi pazienti più anziani assumevano anche dosaggi più bassi di questi farmaci rispetto ai pazienti più giovani.
  • Al contrario, gli anziani prendevano più spesso i diuretici, farmaci che aiutano a eliminare i liquidi in eccesso nel corpo.

Inoltre, i pazienti più anziani ricevevano meno frequentemente trattamenti con dispositivi medici come il defibrillatore impiantabile e la terapia di resincronizzazione ventricolare, che aiutano il cuore a funzionare meglio.

Perché è importante

Con l’aumentare dell’età, si osserva una minore adesione alle linee guida, cioè alle raccomandazioni ufficiali per il trattamento dello scompenso cardiaco con ridotta funzione cardiaca. Questo significa che i farmaci consigliati vengono usati meno spesso e a dosi più basse nei pazienti anziani. Anche l’uso di dispositivi medici è meno comune in questa fascia di età.

In conclusione

Lo studio evidenzia che l’età influenza le scelte di cura nello scompenso cardiaco con ridotta funzione del cuore. I pazienti più anziani ricevono meno spesso alcuni farmaci importanti e a dosi più basse, e meno frequentemente trattamenti con dispositivi medici. Questi dati aiutano a comprendere meglio come adattare la cura alle esigenze di ogni persona, tenendo conto dell’età.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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