Che cosa significa insufficienza cardiaca acuta e cronica
L'insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Può presentarsi in modo improvviso, chiamato acuto, o essere una condizione già presente da tempo, detta cronica.
In questo studio si sono confrontati due gruppi di pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca acuta:
- AHF de-novo: persone che hanno avuto il primo episodio di insufficienza cardiaca acuta;
- ADCHF: persone con insufficienza cardiaca cronica che hanno avuto un peggioramento improvviso.
Caratteristiche dei pazienti
Su 2.328 pazienti analizzati in Israele:
- Il 31% aveva insufficienza cardiaca acuta per la prima volta (AHF de-novo).
- Il 69% aveva una forma cronica con un peggioramento acuto (ADCHF).
I pazienti con AHF de-novo erano in media più giovani e avevano meno altre malattie associate, come precedenti infarti o interventi al cuore.
Risultati sulla mortalità
La mortalità a 30 giorni dopo il ricovero era simile tra i due gruppi (circa 8-9%).
Tuttavia, a 1 anno e a 10 anni dal ricovero, i pazienti con insufficienza cardiaca cronica peggiorata (ADCHF) avevano un rischio di morte significativamente più alto rispetto a quelli con primo episodio (AHF de-novo):
- A 1 anno: il 33% dei pazienti ADCHF è deceduto contro il 22% dei de-novo.
- A 10 anni: il 90% dei pazienti ADCHF è deceduto contro il 72% dei de-novo.
L'analisi statistica ha confermato che la presenza di insufficienza cardiaca cronica è un fattore che aumenta in modo indipendente il rischio di mortalità a lungo termine.
In conclusione
La storia di insufficienza cardiaca cronica rappresenta un fattore importante che aumenta il rischio di morte sia a 1 anno sia a 10 anni dopo un ricovero per insufficienza cardiaca acuta. Questo dato aiuta a comprendere meglio la prognosi e l'importanza di un attento monitoraggio nei pazienti con questa condizione.