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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/09/2019 Lettura: ~2 min

L’uso del defibrillatore impiantabile riduce la mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca

Fonte
Studio presentato all’ESC 2019 da Benedikt Schrage del Karolinska Institutet, pubblicato su Circulation.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Un recente studio ha confermato che l'uso del defibrillatore impiantabile (ICD) può aiutare a ridurre il rischio di morte nelle persone con insufficienza cardiaca. Questo risultato è importante perché offre una protezione sia a breve che a lungo termine per chi convive con questa condizione.

Che cos'è l'insufficienza cardiaca e il defibrillatore impiantabile (ICD)

L'insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Questo può aumentare il rischio di aritmie ventricolari, cioè battiti cardiaci irregolari che possono essere pericolosi e portare a morte improvvisa.

Il defibrillatore impiantabile (ICD) è un dispositivo medico che si inserisce nel corpo per monitorare il cuore e, se necessario, inviare una scarica elettrica per correggere ritmi cardiaci pericolosi.

Lo studio e i suoi risultati

Uno studio condotto in Svezia ha analizzato pazienti con insufficienza cardiaca che rispettavano le linee guida europee per l'uso dell'ICD. Queste linee guida raccomandano l'impianto del dispositivo in pazienti con sintomi e una funzione cardiaca ridotta, che si prevede vivano più di un anno in buone condizioni.

I ricercatori hanno confrontato due gruppi di pazienti simili: uno con ICD e uno senza. Hanno scoperto che chi aveva l'ICD aveva:

  • Un rischio di morte inferiore del 26% dopo un anno.
  • Un rischio di morte inferiore del 13% dopo cinque anni.

In termini pratici, per ogni 33 persone che ricevono l'ICD, si evita una morte nei successivi cinque anni.

Benefici per tutti i gruppi di pazienti

Il vantaggio dell'ICD è stato osservato in diversi sottogruppi di pazienti, tra cui:

  • Persone con o senza malattia delle arterie del cuore.
  • Uomini e donne.
  • Pazienti più giovani o più anziani (sotto e sopra i 75 anni).
  • Chi riceve anche altri trattamenti per il cuore, come la terapia di risincronizzazione cardiaca.

In conclusione

L'uso del defibrillatore impiantabile è associato a una riduzione significativa del rischio di morte nei pazienti con insufficienza cardiaca e funzione cardiaca ridotta. Questo beneficio è valido sia nel breve che nel lungo termine e riguarda diversi tipi di pazienti, offrendo una protezione importante contro eventi cardiaci pericolosi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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