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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/09/2019 Lettura: ~3 min

Nessun limite inferiore per il colesterolo LDL: le nuove linee guida europee

Fonte
Le nuove linee guida ESC/EAS 2019 sulle dislipidemie, presentate al Congresso ESC 2019 a Parigi e pubblicate sull'European Heart Journal.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Le nuove linee guida europee sulle dislipidemie raccomandano di abbassare il colesterolo LDL, noto come "colesterolo cattivo", il più possibile per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Questo approccio si basa su evidenze scientifiche recenti e suggerisce obiettivi più bassi rispetto al passato, con l'obiettivo di proteggere la salute del cuore in modo più efficace.

Che cosa significa ridurre il colesterolo LDL "the lower the better"

Le nuove linee guida pubblicate nel 2019 dall'European Society of Cardiology (ESC) e dall'European Atherosclerosis Society (EAS) sostengono l'idea che più basso è il colesterolo LDL, meglio è per la salute del cuore. Il colesterolo LDL è una sostanza che può accumularsi nelle arterie e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

Chi è a rischio e quali sono i nuovi obiettivi

  • I pazienti con rischio cardiovascolare molto alto, come chi ha già malattie cardiache, diabete con danni agli organi, insufficienza renale grave o ipercolesterolemia familiare, dovrebbero puntare a valori di LDL-C inferiori a 1,4 mmol/L (55 mg/dL) e a una riduzione di almeno il 50% rispetto ai valori iniziali.
  • Chi ha un rischio elevato dovrebbe raggiungere LDL-C inferiori a 1,8 mmol/L (70 mg/dL) e una riduzione di almeno il 50%.
  • Per il rischio moderato, l'obiettivo è LDL-C inferiore a 2,6 mmol/L (100 mg/dL).
  • Per il rischio basso, il target rimane LDL-C inferiore a 3 mmol/L (116 mg/dL).
  • Nei pazienti con rischio molto alto che hanno avuto un secondo evento cardiovascolare entro due anni, si raccomanda un obiettivo ancora più basso, LDL-C inferiore a 1,0 mmol/L (40 mg/dL).

Come si raggiungono questi obiettivi

Le linee guida consigliano un trattamento aggressivo con statine ad alte dosi, farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo LDL. Se necessario, si può aggiungere ezetimibe o, in casi selezionati, inibitori del PCSK9, farmaci più recenti e specifici.

È importante un controllo regolare dei livelli di colesterolo per assicurarsi che il trattamento funzioni e per mantenere l'aderenza alla terapia, evitando che i pazienti smettano di prendere i farmaci.

Prevenzione primaria e secondaria

Le nuove raccomandazioni non distinguono più tra prevenzione primaria (prima che si manifesti una malattia cardiovascolare) e secondaria (dopo un evento cardiovascolare), ma si basano sul livello di rischio individuale. Anche chi non ha avuto eventi ma ha molti fattori di rischio può beneficiare di un abbassamento aggressivo del colesterolo LDL.

Un'eccezione riguarda gli anziani sopra i 75 anni, per cui le raccomandazioni sono più cautelative.

Sicurezza e tollerabilità

Non sono stati riscontrati effetti negativi legati a livelli molto bassi di colesterolo LDL. Le statine sono generalmente sicure, anche se in rari casi possono causare problemi muscolari. Spesso i sintomi muscolari segnalati non sono causati direttamente dal farmaco e si possono gestire modificando la terapia.

Valutazione del rischio con nuovi strumenti

Le linee guida suggeriscono l'uso di esami non invasivi, come la tomografia per valutare il calcio nelle arterie coronarie (CAC), e l'ecografia per individuare placche nelle arterie carotidi o femorali. Questi strumenti aiutano a capire meglio il rischio individuale e a decidere il trattamento più adatto.

Inoltre, si consiglia una misurazione unica della lipoproteina (a) in persone sopra i 40 anni, un parametro che può indicare un rischio cardiovascolare ereditario elevato.

Altri aspetti importanti

  • Per i trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue, si suggerisce l'uso di acidi grassi omega-3 ad alte dosi in pazienti ad alto rischio che non raggiungono gli obiettivi con le statine.
  • Le linee guida sottolineano anche l'importanza di considerare il costo e la disponibilità dei farmaci nei diversi paesi.

In conclusione

Le nuove linee guida europee raccomandano di abbassare il colesterolo LDL il più possibile, senza un limite minimo, per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Questo approccio richiede un trattamento mirato e un controllo regolare, con l'obiettivo di proteggere la salute del cuore in modo più efficace e personalizzato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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