Che cosa significa pressione arteriosa sistolica e diastolica
La pressione arteriosa è la forza con cui il sangue spinge contro le pareti delle arterie. Si misura con due numeri:
- Pressione sistolica: il numero più alto, indica la pressione quando il cuore si contrae e spinge il sangue nelle arterie.
- Pressione diastolica: il numero più basso, indica la pressione quando il cuore è a riposo tra un battito e l'altro.
Lo studio e i suoi risultati
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 1,3 milioni di adulti per capire come la pressione sistolica e diastolica influenzano il rischio di eventi cardiovascolari, come infarto e ictus, nel corso di 8 anni.
Hanno considerato due diversi valori per definire l'ipertensione (pressione alta): 140/90 mmHg e 130/80 mmHg, seguendo le linee guida recenti.
I risultati hanno mostrato che sia la pressione sistolica alta che quella diastolica alta sono importanti e aumentano il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni, ognuna in modo indipendente.
Dettagli importanti
- La pressione sistolica alta (≥140 mmHg) è associata a un rischio maggiore di eventi cardiovascolari.
- Anche la pressione diastolica alta (≥90 mmHg) aumenta il rischio, anche se in misura leggermente minore rispetto alla sistolica.
- Questi risultati sono validi anche usando la soglia più bassa di 130/80 mmHg.
- È stata osservata una relazione complessa tra pressione diastolica e rischio, influenzata dall'età e da altri fattori.
Perché è importante
Capire che entrambe le misure di pressione arteriosa sono importanti aiuta a valutare meglio il rischio di malattie cardiovascolari e a gestire la salute in modo più completo.
In conclusione
Lo studio dimostra che sia la pressione arteriosa sistolica che quella diastolica contribuiscono in modo indipendente al rischio di infarto e ictus. Prestare attenzione a entrambi i valori è quindi fondamentale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.