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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/10/2019 Lettura: ~2 min

Uso della serelaxina nello scompenso cardiaco acuto

Fonte
Metra M et al. N Engl J Med. 2019 Aug 22;381(8):716-726. doi: 10.1056/NEJMoa1801291.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La serelaxina è un farmaco studiato per aiutare chi soffre di scompenso cardiaco acuto, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. Questo testo spiega i risultati di una ricerca importante su questo trattamento, in modo semplice e chiaro.

Che cos'è la serelaxina?

La serelaxina è una versione sintetica di un ormone naturale chiamato relaxina 2. Questo ormone aiuta ad allargare i vasi sanguigni e a migliorare l'adattamento del cuore e dei reni, specialmente durante la gravidanza.

Lo studio clinico

Un grande studio ha esaminato se la serelaxina può migliorare la salute di pazienti con scompenso cardiaco acuto. In questo studio, più di 6.500 pazienti ricoverati in ospedale sono stati divisi in due gruppi:

  • un gruppo ha ricevuto serelaxina per 48 ore tramite infusione endovenosa;
  • l'altro gruppo ha ricevuto un placebo, cioè una sostanza senza principio attivo.

Tutti i pazienti avevano sintomi come difficoltà a respirare, segni di congestione nei polmoni, problemi renali da lievi a moderati e una pressione arteriosa abbastanza alta (almeno 125 mmHg).

Obiettivi dello studio

I ricercatori hanno valutato due risultati principali:

  • la mortalità per cause legate al cuore entro 180 giorni;
  • il peggioramento dello scompenso cardiaco nei primi 5 giorni.

Risultati principali

Dopo 180 giorni, il numero di pazienti deceduti per problemi cardiaci era simile nei due gruppi:

  • 8,7% nel gruppo serelaxina;
  • 8,9% nel gruppo placebo.

Inoltre, il peggioramento dello scompenso cardiaco nei primi 5 giorni è stato leggermente meno frequente nel gruppo serelaxina, ma la differenza non era significativa:

  • 6,9% nel gruppo serelaxina;
  • 7,7% nel gruppo placebo.

Non sono state trovate differenze importanti anche per altri aspetti, come la mortalità per qualsiasi causa, il rischio di nuovi ricoveri per scompenso cardiaco o problemi renali, e la durata del ricovero in ospedale.

Sicurezza del trattamento

La frequenza di effetti collaterali è risultata simile tra chi ha ricevuto serelaxina e chi ha ricevuto il placebo, indicando che il farmaco è stato ben tollerato.

In conclusione

Questo studio ha mostrato che, in pazienti con scompenso cardiaco acuto, la somministrazione di serelaxina non ha ridotto la mortalità legata al cuore né il peggioramento della malattia nei primi giorni rispetto al placebo. Inoltre, non ha migliorato altri risultati importanti come la durata del ricovero o il rischio di nuovi problemi renali. La serelaxina è risultata sicura, ma non ha fornito benefici evidenti in questo contesto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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