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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/12/2019 Lettura: ~2 min

Il valore della rigidità delle arterie negli anziani senza malattie cardiovascolari

Fonte
Kim ED. Hypertension. 2019 Dec;74(6):1373-1382. doi: 10.1161/HYPERTENSIONAHA.119.13496.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La rigidità delle arterie è un parametro importante per capire la salute del cuore e dei vasi sanguigni. Questo testo spiega cosa significa la rigidità arteriosa negli anziani che non hanno mai avuto problemi cardiaci, aiutando a comprendere meglio il suo ruolo nella prevenzione delle malattie.

Che cos'è la rigidità arteriosa

La rigidità arteriosa indica quanto le arterie, i vasi che portano il sangue dal cuore al resto del corpo, sono elastiche o rigide. Una maggiore rigidità può essere un segno di problemi cardiovascolari. Per misurarla si usa la velocità dell'onda del polso, cioè la rapidità con cui l'impulso del battito cardiaco si muove lungo le arterie.

Lo studio e i suoi partecipanti

Uno studio ha coinvolto 3034 persone tra i 66 e i 90 anni che non avevano mai avuto malattie cardiovascolari. Sono state misurate diverse forme di rigidità arteriosa, usando vari metodi, tra cui la velocità dell'onda del polso tra carotidea e femorale (cfPWV) e nuovi indici come il CAVI (indice cardio-caviglia).

Risultati principali

  • Durante circa 4 anni di osservazione, sono stati registrati 168 eventi cardiovascolari (come infarti, ictus e insufficienza cardiaca) e 244 decessi.
  • In generale, la maggior parte delle misure di rigidità arteriosa non ha mostrato un legame chiaro con l'insorgenza di malattie cardiovascolari.
  • Solo la cfPWV ha mostrato un'associazione particolare, a forma di "J". Ciò significa che sia valori molto alti sia molto bassi di cfPWV erano collegati a un rischio maggiore, rispetto a valori intermedi.
  • In particolare, un valore alto di cfPWV era più associato all'insufficienza cardiaca, mentre un valore basso era più legato all'ictus.
  • Non è stata trovata alcuna relazione tra rigidità arteriosa e mortalità per qualsiasi causa.
  • Gli altri metodi di misurazione della rigidità arteriosa non hanno mostrato un legame significativo con le malattie cardiovascolari.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati indicano che la misurazione della rigidità arteriosa con cfPWV può aiutare a capire il rischio di insufficienza cardiaca negli anziani. Tuttavia, in generale, la rigidità arteriosa sembra avere un valore limitato per prevedere malattie cardiovascolari in persone anziane senza precedenti problemi cardiaci.

In conclusione

La rigidità delle arterie, misurata soprattutto con la velocità dell'onda del polso carotideo-femorale, può essere utile per valutare il rischio di insufficienza cardiaca negli anziani. Tuttavia, il suo ruolo nel prevedere altre malattie cardiovascolari o la mortalità in questa fascia di età è piuttosto limitato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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