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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/12/2019 Lettura: ~2 min

L’ENTRUST-AF e la duplice terapia antitrombotica dopo sindrome coronarica acuta e intervento coronarico percutaneo

Fonte
Vranckx P - Lancet 2019; pubblicato online il 3 settembre.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 03/02/2026

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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di studi recenti che hanno confrontato diversi trattamenti con farmaci per prevenire coaguli di sangue in pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a interventi cardiaci. L'obiettivo è capire quale combinazione di farmaci sia più sicura ed efficace, usando un linguaggio semplice e chiaro.

Che cosa è stato studiato

In pazienti con fibrillazione atriale (un problema del ritmo del cuore) che hanno subito un intervento coronarico percutaneo (PCI) per aprire le arterie del cuore, è importante prevenire la formazione di coaguli di sangue. Per questo si usano farmaci chiamati antitrombotici.

Gli studi hanno confrontato due tipi di terapie:

  • Triplice terapia antitrombotica: tre farmaci insieme, compresi anticoagulanti e antiaggreganti.
  • Duplice terapia antitrombotica: due farmaci, solitamente un anticoagulante e un antiaggregante.

I farmaci studiati

Gli studi hanno valutato i cosiddetti DOACs (anticoagulanti orali diretti), che sono farmaci moderni usati per prevenire i coaguli. I quattro principali DOACs studiati sono:

  • Apixaban
  • Dabigatran
  • Rivaroxaban
  • Edoxaban

Risultati principali

Questi studi hanno misurato soprattutto la frequenza di emorragie maggiori, cioè sanguinamenti importanti, per capire quale terapia fosse più sicura.

  • La duplice terapia con apixaban è risultata chiaramente più sicura rispetto alla triplice terapia in diversi studi (AUGUSTUS, REDUAL-PCI, PIONEER-AF).
  • Con edoxaban (studio ENTRUST-AF), la duplice terapia è stata altrettanto sicura, ma non ha mostrato una sicurezza superiore rispetto alla triplice.

Questo potrebbe essere dovuto a diversi fattori, come la durata più breve della triplice terapia nel gruppo di controllo o l'uso del dosaggio pieno di edoxaban, a differenza di altri studi dove alcuni farmaci erano usati a dosi più basse.

Considerazioni sull’efficacia

Per quanto riguarda l’efficacia nel prevenire eventi come la formazione di coaguli nelle arterie trattate, nessuno degli studi aveva un numero di pazienti abbastanza grande per dare una risposta definitiva.

In tutti gli studi si è notato un aumento di coaguli nel punto in cui è stato inserito lo stent (una piccola struttura metallica per tenere aperta l’arteria) nei pazienti trattati con la duplice terapia.

Conclusioni degli esperti

Nonostante i risultati dello studio ENTRUST-AF, una revisione recente di esperti suggerisce che la duplice terapia con DOAC e clopidogrel (un antiaggregante) è generalmente considerata altrettanto efficace e più sicura rispetto alla triplice terapia tradizionale.

Resta però incerto per quanto tempo sia necessario mantenere la triplice terapia prima di passare alla duplice. Alcuni suggeriscono un mese, ma questa decisione varia da caso a caso e deve essere valutata dal medico.

In conclusione

Gli studi più recenti mostrano che una terapia con due farmaci antitrombotici, compresi i nuovi anticoagulanti orali diretti, può essere più sicura e altrettanto efficace rispetto alla terapia con tre farmaci nei pazienti con fibrillazione atriale dopo intervento coronarico. Tuttavia, alcune domande rimangono aperte, in particolare sulla durata ottimale della terapia più intensa.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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