Che cosa dice lo studio LEGEND-HTN
Lo studio ha analizzato i dati di quasi 5 milioni di pazienti trattati con diversi tipi di farmaci per l’ipertensione. Le classi di farmaci confrontate erano:
- diuretici tiazidici (o simili);
- ACE-inibitori;
- sartani;
- calcio-antagonisti;
- β-bloccanti (inclusi nelle linee guida europee).
Gli eventi principali valutati erano:
- infarto miocardico acuto (attacco di cuore);
- ospedalizzazione per scompenso cardiaco (quando il cuore non funziona bene);
- ictus (problemi al cervello causati da problemi di circolazione).
Risultati principali
La maggior parte dei confronti tra le diverse classi di farmaci non ha mostrato differenze significative. Tuttavia, i diuretici tiazidici si sono distinti per un rischio più basso di:
- infarto miocardico acuto;
- scompenso cardiaco;
- ictus;
- anche altri problemi come l’angina (dolore al petto) e i diversi tipi di ictus.
Inoltre, rispetto ai calcio-antagonisti, i diuretici tiazidici hanno mostrato un rischio minore di infarto, ictus e ricovero per scompenso cardiaco.
Effetti collaterali osservati
I diuretici tiazidici possono aumentare il rischio di:
- ipopotassiemia: riduzione del potassio nel sangue, importante per il funzionamento muscolare e cardiaco;
- iponatriemia: riduzione del sodio nel sangue.
Gli ACE-inibitori, invece, possono causare più spesso:
- angioedema (gonfiore improvviso, per esempio al viso o alla gola);
- tosse persistente;
- disturbi allo stomaco e ai reni.
In conclusione
Lo studio ha mostrato che, tra i farmaci usati per iniziare la cura dell’ipertensione, i diuretici tiazidici offrono un vantaggio nel ridurre il rischio di attacco di cuore, problemi al cuore e ictus rispetto agli ACE-inibitori. Tuttavia, ogni farmaco ha i suoi possibili effetti collaterali, che devono essere considerati insieme al medico.