Che cosa significa misurare la pressione arteriosa
La pressione arteriosa indica la forza con cui il sangue spinge contro le pareti delle arterie. Valori troppo alti possono aumentare il rischio di malattie al cuore e ai vasi sanguigni.
Modalità comuni di misurazione
- Pressione office: misurata dal medico durante la visita in ambulatorio.
- Pressione home: misurata dal paziente a casa, usando un apparecchio automatico.
- Monitoraggio ambulatoriale della pressione (ABPM): misura continua della pressione per 24 ore, anche durante la notte, con un apparecchio portatile.
Quale misurazione è più utile per valutare il rischio cardiovascolare?
Gli studi più importanti finora hanno usato soprattutto la pressione office per capire come i valori di pressione influenzano la salute del cuore e dei vasi.
Tuttavia, una ricerca recente ha esaminato se le misurazioni fatte con il monitoraggio ambulatoriale (ABPM) siano più precise nel prevedere eventi e mortalità cardiovascolare.
Lo studio IDACO
Questo studio ha analizzato i dati di oltre 11.000 persone provenienti da Europa, Asia e Sud America, seguite per circa 14 anni. Oltre alla pressione misurata in ambulatorio, è stato usato anche il monitoraggio ambulatoriale.
I risultati hanno mostrato che sia la pressione office che quella misurata con ABPM erano collegate al rischio di eventi e mortalità cardiovascolare.
Ma i valori medi della pressione misurati durante la notte e nell'arco delle 24 ore con il monitoraggio ambulatoriale erano quelli che si associavano più strettamente a questi rischi.
Cosa significa per il rischio cardiovascolare
Quindi, la pressione media notturna e quella delle 24 ore, ottenute con il monitoraggio continuo, sono le misurazioni più affidabili per capire il rischio di malattie cardiovascolari legate alla pressione alta.
In conclusione
Per valutare il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni, la misurazione della pressione più utile è quella fatta con il monitoraggio ambulatoriale per 24 ore, che include anche i valori notturni. Questi dati sono più strettamente legati agli eventi e alla mortalità cardiovascolare rispetto alla sola misurazione fatta dal medico durante la visita.