Che cosa significa lo studio
Un gruppo di ricercatori guidati da Chen Y ha esaminato i dati nazionali sulla mortalità negli Stati Uniti dal 2000 al 2015. Hanno considerato tutte le morti per malattie cardiovascolari (malattie del cuore e dei vasi sanguigni) in persone tra i 25 e i 64 anni.
Principali risultati
- In totale, in questo periodo sono morte 2,3 milioni di persone per malattie cardiovascolari in questa fascia di età.
- La mortalità è diminuita in molti gruppi etnici, come persone di origine nera, latina, asiatica e delle isole del Pacifico.
- Tuttavia, le persone di origine nera hanno continuato ad avere i tassi più alti di mortalità per queste malattie.
- Gli indiani americani e gli abitanti dell'Alaska hanno mostrato un aumento della mortalità, specialmente tra i più giovani (25-49 anni), sia uomini che donne.
- Tra le donne bianche giovani (25-49 anni) si è osservato un leggero aumento della mortalità.
Dettagli sui tipi di malattie cardiovascolari
- La maggior parte delle forme di malattie cardiovascolari ha visto una riduzione dei decessi.
- Un'eccezione è la cardiopatia ischemica (problemi al cuore causati da ridotto flusso di sangue), che è rimasta stabile o è aumentata in alcuni gruppi, come le donne indiane e dell'Alaska.
- Le morti causate da complicazioni della cardiopatia ipertensiva (danni al cuore dovuti alla pressione alta) e dall'endocardite (infiammazione delle valvole cardiache) sono aumentate in diversi gruppi, in particolare tra i bianchi e gli uomini indiani e dell'Alaska.
Fattori di rischio associati
Lo studio ha anche evidenziato che le persone con una maggiore prevalenza di diabete avevano un rischio più alto di morire per malattie cardiovascolari. Questo rischio era più evidente sia tra i bianchi che tra i neri.
In conclusione
Negli Stati Uniti, la mortalità per malattie cardiovascolari tra gli adulti di 25-64 anni è generalmente diminuita, soprattutto in alcuni gruppi etnici. Tuttavia, alcune condizioni, come la cardiopatia ipertensiva, stanno causando un aumento dei decessi in specifiche popolazioni. Questi dati mostrano l'importanza di continuare a monitorare e prevenire le malattie cardiovascolari, tenendo conto delle differenze tra gruppi e fattori di rischio come il diabete.