Che cosa sono le malattie cardiovascolari e perché sono importanti
Le malattie cardiovascolari (CVD) includono problemi come infarti e ictus. Sono la principale causa di morte e di disabilità a livello mondiale, causando circa 17,3 milioni di decessi ogni anno.
Per ridurre questo rischio, è fondamentale intervenire sui fattori di rischio modificabili, cioè quelli che possiamo controllare, come la pressione alta (ipertensione) e il colesterolo alto (ipercolesterolemia).
Perché è importante controllare pressione alta e colesterolo alto insieme
Spesso la pressione alta non si presenta da sola, ma è accompagnata da altri problemi come il colesterolo alto o problemi di zucchero nel sangue. Studi mostrano che oltre il 60% delle persone con pressione alta ha anche il colesterolo alto.
Quando queste due condizioni si uniscono, il rischio di avere malattie del cuore raddoppia. Per questo è importante trattarle insieme in modo efficace.
La nuova polipillola: un trattamento combinato più semplice e efficace
In Italia sarà presto disponibile una polipillola, cioè una compressa unica che contiene due farmaci per abbassare la pressione e una statina per ridurre il colesterolo.
Questa combinazione aiuta a:
- Controllare meglio sia la pressione che il colesterolo LDL (quello "cattivo")
- Ridurre il rischio di malattie cardiovascolari
- Migliorare l’aderenza al trattamento, cioè la facilità con cui i pazienti seguono la cura, semplificando la terapia
Le statine, oltre a ridurre il colesterolo, proteggono anche i vasi sanguigni e aiutano a ridurre ulteriormente la pressione.
Prove scientifiche a supporto della terapia combinata
Uno studio chiamato PERSPECTIVA ha mostrato che i pazienti con pressione alta non controllata e colesterolo alto che hanno assunto la statina insieme ai farmaci per la pressione hanno avuto una maggiore probabilità di normalizzare la pressione rispetto a chi non ha preso la statina (73% contro 64%).
Un altro studio, ASCOT-LLA, ha dimostrato che in pazienti con rischio cardiovascolare moderato, l’aggiunta di una statina alla terapia per la pressione ha ridotto del 42% il rischio di morte per malattie cardiache, infarto e ictus.
Questi benefici sono stati confermati anche a lungo termine dallo studio ASCOT-Legacy, che ha osservato una riduzione del 15% della mortalità cardiovascolare dopo 16 anni.
Inoltre, lo studio UMPIRE ha evidenziato che l’uso della polipillola migliora l’aderenza alla terapia, con l’85% dei pazienti che seguiva correttamente il trattamento rispetto al 60% con la cura tradizionale.
In conclusione
La combinazione di farmaci in un’unica compressa rappresenta un passo avanti importante per chi ha sia pressione alta che colesterolo alto. Questa strategia aiuta a migliorare il controllo di entrambi i fattori di rischio, riduce il rischio di eventi cardiovascolari e facilita il rispetto della terapia da parte dei pazienti, con un impatto positivo anche sui costi per il sistema sanitario.