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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/03/2020 Lettura: ~2 min

COVID-19 e ACE inibitori: la posizione della SIIA

Fonte
Comunicato ufficiale della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA), presieduta dal Prof. Guido Grassi.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Ferri Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Molti pazienti che assumono farmaci chiamati ACE-inibitori o sartani si sono preoccupati per alcune notizie riguardanti il COVID-19. La Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) ha voluto chiarire la situazione per evitare allarmismi inutili e fornire informazioni corrette e rassicuranti.

Che cosa sono gli ACE-inibitori e i sartani

Gli ACE-inibitori e i sartani sono farmaci usati da molte persone per controllare la pressione alta e proteggere il cuore e i reni. Questi farmaci agiscono su un sistema del nostro corpo chiamato sistema renina-angiotensina, che regola la pressione sanguigna.

La preoccupazione legata al COVID-19

Durante la pandemia, alcune notizie hanno suggerito che questi farmaci potrebbero influenzare il rischio di prendere il virus SARS-CoV-2, che causa il COVID-19. Alcune ipotesi, non confermate, hanno fatto pensare che gli ACE-inibitori o i sartani potessero aumentare la possibilità di infezione o, al contrario, proteggere da essa.

La posizione della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA)

La SIIA sottolinea che al momento non ci sono prove scientifiche che gli ACE-inibitori o i sartani aumentino il rischio di infezione da COVID-19 o che offrano una protezione contro il virus.

È importante capire che le informazioni attuali si basano su studi in corso e che alcune idee riportate in articoli scientifici sono solo ipotesi da approfondire, non fatti certi.

Chiarire le confusioni

Molti hanno confuso due termini simili: ACE e ACE-2. L’ACE-2 è una proteina che il virus usa per entrare nelle cellule, ma questo non significa che i farmaci ACE-inibitori agiscano direttamente su questa proteina o influenzino l’infezione.

La SIIA e i medici invitano a non creare allarmismi inutili, soprattutto per chi già vive con condizioni di salute che richiedono questi farmaci.

In conclusione

Non ci sono prove che gli ACE-inibitori o i sartani aumentino il rischio di COVID-19 o che lo riducano. È importante continuare a seguire le indicazioni del proprio medico e non interrompere mai la terapia senza un confronto professionale. La SIIA raccomanda di basarsi solo su informazioni scientifiche affidabili e di evitare paure ingiustificate.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri

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