Che cos'è l'iperuricemia e lo scompenso cardiaco
L'iperuricemia indica un aumento dei livelli di acido urico nel sangue, che può influire negativamente sulla salute del cuore. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace.
Lo studio e i gruppi di pazienti
Gli autori dello studio hanno analizzato i dati di 3160 pazienti ricoverati per scompenso cardiaco, suddividendoli in tre gruppi:
- pazienti con livelli normali di acido urico (normouricemici);
- pazienti con iperuricemia trattati con allopurinolo;
- pazienti con iperuricemia non trattati con allopurinolo.
L'iperuricemia era definita come valori di acido urico superiori a 8,4 mg/dl o la presenza di terapia con allopurinolo al momento della dimissione.
Caratteristiche dei pazienti
I pazienti con livelli normali di acido urico avevano:
- una migliore funzione del cuore, misurata con la frazione di eiezione ventricolare sinistra;
- una migliore funzione dei reni;
- livelli più alti di emoglobina, che è la proteina che trasporta l'ossigeno nel sangue;
- meno casi di diabete e di fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca;
- una migliore tolleranza ai farmaci per il cuore come ACE-inibitori, antagonisti dell'angiotensina II e beta-bloccanti.
Risultati dello studio
Inizialmente, i pazienti con livelli normali di acido urico sembravano avere una sopravvivenza migliore a 2 e 5 anni rispetto agli altri gruppi. Tuttavia, dopo aver confrontato pazienti con caratteristiche simili (usando un metodo chiamato propensity score), si è visto che:
- la sopravvivenza a 5 anni dei pazienti normouricemici era simile a quella dei pazienti iperuricemici non trattati;
- i pazienti con iperuricemia trattati con allopurinolo avevano una prognosi peggiore rispetto ai pazienti con livelli normali di acido urico.
Significato dei risultati
Questi dati indicano che, anche se l'iperuricemia è associata a un rischio più alto nei pazienti con scompenso cardiaco, il trattamento con dosi basse di allopurinolo non sembra migliorare la prognosi a medio e lungo termine.
In conclusione
L'iperuricemia è legata a un quadro di rischio cardiovascolare più sfavorevole nei pazienti con scompenso cardiaco. Tuttavia, secondo questo studio, il trattamento con allopurinolo a basse dosi non modifica il decorso della malattia né la sopravvivenza a 5 anni.