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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/03/2020 Lettura: ~2 min

Terapia antipertensiva e COVID-19

Fonte
Società Italiana di Ipertensione Arteriosa (SIIA) e Council European Society of Hypertension

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1179 Sezione: 32

Introduzione

In questo periodo di preoccupazione per il COVID-19, sono emerse alcune notizie riguardo a un possibile legame tra i farmaci usati per la pressione alta e l'infezione da coronavirus. È importante capire cosa sappiamo davvero e cosa invece è solo un'ipotesi, per evitare ansie inutili e mantenere le terapie corrette.

Che cosa è stato detto

Alcune informazioni, sia nella letteratura scientifica che soprattutto nei media, hanno suggerito che i farmaci chiamati ACE-inibitori e sartani, usati per trattare l'ipertensione (pressione alta), potrebbero facilitare l'infezione da COVID-19.

Questa idea si basa su studi fatti sui topi, dove si è osservato un aumento di una sostanza chiamata enzima ACE-2. Questo enzima potrebbe teoricamente aiutare il virus a entrare nelle cellule, ma finora non ci sono prove che ciò succeda negli esseri umani o che aumenti il rischio di ammalarsi.

Cosa dicono le società scientifiche

Le principali società che si occupano di ipertensione, come la Società Italiana di Ipertensione Arteriosa (SIIA) e la Società Europea di Ipertensione (ESH), hanno chiarito che:

  • Al momento non ci sono dati scientifici certi che dimostrino un rischio maggiore legato all'uso di ACE-inibitori o sartani.
  • Questa è solo un'ipotesi che deve essere studiata meglio con ricerche specifiche.
  • I pazienti non devono interrompere la loro terapia antipertensiva senza il parere del medico.
  • Questi farmaci sono importanti perché proteggono da gravi problemi cardiaci e renali.

Raccomandazioni ufficiali

La SIIA sottolinea che sospendere la terapia potrebbe essere pericoloso, poiché i farmaci aiutano a prevenire complicanze come:

  • Infarto del cuore
  • Insufficienza cardiaca
  • Ictus
  • Problemi ai reni

Anche il Council European Society of Hypertension conferma che non ci sono prove di effetti negativi di questi farmaci durante l'epidemia di COVID-19 e raccomanda di continuare il trattamento abituale.

In conclusione

Al momento, non ci sono evidenze che i farmaci per la pressione alta come ACE-inibitori e sartani aumentino il rischio di infezione o di complicanze da COVID-19. È importante non modificare o interrompere la terapia senza consultare il proprio medico, per mantenere la protezione dalle malattie cardiovascolari e renali.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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