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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/03/2020 Lettura: ~2 min

COVID-19 e Ipertensione Arteriosa: la voce della SIIA

Fonte
Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa / Lega Italiana contro l'Ipertensione Arteriosa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Guido Grassi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

La Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa vuole chiarire alcuni dubbi riguardo il rapporto tra ipertensione, farmaci antipertensivi e COVID-19. È importante basarsi su informazioni scientifiche affidabili per gestire al meglio la salute durante la pandemia.

Il rapporto tra ipertensione, farmaci e COVID-19

Alcune notizie recenti hanno creato confusione, suggerendo un possibile legame tra l'ipertensione, l'uso di farmaci antipertensivi come ACE-inibitori e ARB, e il rischio di contrarre il COVID-19. Queste informazioni non sono supportate da prove scientifiche solide.

Posizione delle Società Scientifiche

La Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa, insieme ad altre importanti società internazionali, ha chiarito alcuni punti fondamentali:

  • Non ci sono prove che l'ipertensione aumenti il rischio di infezione da COVID-19. Se fosse così, ci sarebbero più persone ipertese tra i malati rispetto alla popolazione generale, ma questo non è stato osservato.
  • L'uso di ACE-inibitori o ARB non è associato né a un aumento né a una diminuzione del rischio di COVID-19. Al momento non ci sono dati che confermino effetti negativi o positivi di questi farmaci riguardo al coronavirus.
  • Non esistono dati clinici che dimostrino danni o benefici specifici di ACE-inibitori e ARB durante la pandemia.

Raccomandazioni per i pazienti ipertesi

  • Chi è iperteso e stabile deve continuare il trattamento con ACE-inibitori o ARB come indicato dalle linee guida ufficiali del 2018.
  • Anche i pazienti con scompenso cardiaco che assumono ACE-inibitori, ARB o ARNI non devono sospendere questi farmaci senza indicazione medica.
  • Nei casi di COVID-19 grave o sepsi, la decisione di continuare o sospendere questi farmaci deve essere presa caso per caso, seguendo le linee guida attuali.

Ricerca e aggiornamenti futuri

La Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa incoraggia ulteriori studi per comprendere meglio come l'ipertensione e i farmaci antipertensivi influenzino il decorso del COVID-19. Le raccomandazioni saranno aggiornate in base alle nuove evidenze scientifiche.

In conclusione

Attualmente non ci sono prove che l'ipertensione o l'assunzione di farmaci come ACE-inibitori e ARB aumentino il rischio di COVID-19 o ne peggiorino l'andamento. È importante non interrompere i trattamenti senza il consiglio del medico e seguire sempre le indicazioni basate su studi scientifici affidabili.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Guido Grassi

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