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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/04/2020 Lettura: ~3 min

PARTNER 3: TAVR è efficace quanto la chirurgia a 2 anni nei pazienti a basso rischio

Fonte
ACC.20/WCC Virtual.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha confrontato due modi di trattare la stenosi aortica in pazienti con basso rischio chirurgico. I risultati a due anni mostrano che la procedura meno invasiva chiamata TAVR è sicura ed efficace quanto l'intervento chirurgico tradizionale. Vediamo insieme cosa significa in modo semplice e chiaro.

Che cos'è la stenosi aortica e i trattamenti disponibili

La stenosi aortica è un restringimento della valvola aortica del cuore, che può rendere difficile il passaggio del sangue. Per curarla, si può intervenire con:

  • Intervento chirurgico tradizionale, che prevede l'apertura del torace per sostituire la valvola;
  • TAVR (valvola aortica transcatetere), una procedura meno invasiva in cui la nuova valvola viene inserita attraverso un catetere, senza aprire il torace.

Lo studio PARTNER 3 e i suoi risultati principali

Lo studio ha coinvolto 1.000 pazienti con basso rischio chirurgico (con una probabilità di morte inferiore al 4%) e un'età media di circa 73 anni. I pazienti sono stati trattati con TAVR o con chirurgia tradizionale e seguiti per due anni.

Risultati a 2 anni

  • La TAVR si è dimostrata non inferiore alla chirurgia per l'obiettivo principale, che includeva morte, ictus o ricovero per problemi cardiaci.
  • La differenza tra i due trattamenti è stata minima e statisticamente significativa per la non inferiorità.
  • La TAVR ha mostrato un vantaggio nella riduzione delle riospedalizzazioni.
  • Per quanto riguarda la mortalità e l'ictus, i numeri erano simili nei due gruppi.

Eventi specifici osservati

  • Tra 1 e 2 anni, alcuni pazienti con TAVR hanno avuto eventi neurologici, inclusi ictus con diversi livelli di gravità.
  • La fibrillazione atriale (un tipo di aritmia) è stata meno frequente nei pazienti con TAVR rispetto a quelli operati chirurgicamente.
  • Si è osservata una maggiore incidenza di trombosi (formazione di coaguli) sulla valvola nei pazienti con TAVR, ma con pochi effetti clinici evidenti.
  • I parametri ecocardiografici (misure del funzionamento della valvola) erano simili tra i due gruppi a 2 anni.

Cosa significano questi risultati

Secondo gli esperti, entrambi i trattamenti sono valide opzioni per i pazienti a basso rischio. La scelta dovrebbe essere fatta insieme al medico, valutando i benefici e i rischi di ciascuna procedura.

Alcuni aspetti, come la trombosi della valvola dopo TAVR, richiedono attenzione e monitoraggio nel tempo. In caso di cambiamenti nei sintomi o nelle misure della valvola, può essere utile fare esami specifici per valutare la situazione.

L'uso di farmaci anticoagulanti per trattare la trombosi deve essere valutato con attenzione, considerando i rischi e i benefici per ogni persona.

Durata e sicurezza della valvola

Al momento, il follow-up di 2 anni non mostra segni di deterioramento precoce della valvola in nessuno dei due gruppi. I pazienti saranno seguiti per 10 anni per capire meglio la durata e la sicurezza a lungo termine delle valvole impiantate.

In conclusione

La procedura TAVR è una valida alternativa alla chirurgia tradizionale per i pazienti con stenosi aortica e basso rischio chirurgico. Entrambi i trattamenti offrono buoni risultati a 2 anni, con differenze minime nei principali eventi di salute. La scelta del trattamento migliore deve essere personalizzata e condivisa con il medico, tenendo conto delle caratteristiche di ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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