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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/09/2025 Lettura: ~3 min

Aficamten: una nuova opzione migliore del beta-bloccante nella cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva

Fonte
ESC Congress 2025 - Garcia-Pavia P et al. N Engl J Med. 2025. doi: 10.1056/NEJMoa2504654.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 29/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

La cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva è una condizione del cuore che può causare difficoltà nel pompare il sangue. Per molti anni, i beta-bloccanti sono stati il trattamento principale. Ora, uno studio ha confrontato un nuovo farmaco chiamato aficamten con un beta-bloccante tradizionale, mostrando risultati promettenti.

Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (HCM)

La cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva è una malattia in cui il muscolo del cuore si ispessisce, rendendo più difficile il passaggio del sangue dal ventricolo sinistro verso il resto del corpo. Questo può causare sintomi come affaticamento e difficoltà a svolgere attività fisica.

Il trattamento tradizionale con beta-bloccanti

I beta-bloccanti sono farmaci usati da molto tempo per migliorare i sintomi della HCM. Agiscono rallentando il battito cardiaco e riducendo lo sforzo del cuore. Tuttavia, non ci sono molte prove chiare sulla loro efficacia completa in questa malattia.

Cos'è aficamten e come funziona

Aficamten è un farmaco che agisce in modo diverso: inibisce la miosina cardiaca, una proteina coinvolta nella contrazione del cuore. Questo aiuta a ridurre l'ostruzione al flusso del sangue e può migliorare la capacità di fare attività fisica e i sintomi.

Lo studio MAPLE-HCM: confronto tra aficamten e metoprololo

  • 175 pazienti con HCM ostruttiva e sintomi sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto aficamten, l'altro metoprololo (un beta-bloccante).
  • Il trattamento è durato 24 settimane.
  • Il risultato principale valutato è stato il cambiamento nella capacità di consumare ossigeno durante l'esercizio, un indicatore della funzione cardiaca.

Risultati principali

  • Il gruppo trattato con aficamten ha mostrato un miglioramento nella capacità di consumo di ossigeno (+1,1 ml/kg/min), mentre nel gruppo con metoprololo c'è stata una diminuzione (-1,2 ml/kg/min).
  • Questo significa una differenza positiva di 2,3 ml/kg/min a favore di aficamten, un risultato significativo.
  • Aficamten ha anche migliorato altri aspetti come la classe funzionale NYHA (che misura la gravità dei sintomi), la qualità della vita legata alla cardiomiopatia, il gradiente di flusso nel cuore, e alcuni indicatori di stress cardiaco (NT-proBNP) e dimensioni del cuore.
  • Non sono state trovate differenze nella massa del muscolo cardiaco tra i due gruppi.
  • Entrambi i farmaci sono stati ben tollerati senza differenze importanti negli effetti collaterali.

Aspetti ancora da chiarire

Nonostante i risultati positivi, rimane un dubbio importante: se sostituire i beta-bloccanti con aficamten possa influire sulla protezione contro le aritmie, cioè alterazioni del ritmo cardiaco. Questo aspetto è fondamentale e richiede ulteriori studi.

In conclusione

Aficamten si è dimostrato più efficace del beta-bloccante metoprololo nel migliorare la funzione cardiaca e i sintomi nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. Questo potrebbe rappresentare un cambiamento importante nel modo di trattare questa malattia, anche se serve ancora capire meglio la sicurezza a lungo termine, soprattutto per quanto riguarda il rischio di aritmie.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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