Che cosa è stato studiato
Si è osservato l'uso del farmaco sacubitril/valsartan in un uomo di 67 anni che aveva:
- un problema al cuore chiamato insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, causata da una malattia del muscolo cardiaco dopo un infarto;
- una insufficienza renale terminale, cioè una grave perdita della funzione dei reni che richiede la dialisi (emodialisi).
Cosa è successo con il trattamento
Nonostante la pressione del sangue del paziente fosse molto bassa, è stato possibile iniziare il trattamento con sacubitril/valsartan a una dose moderata (49/51 mg due volte al giorno). Dopo aver iniziato il farmaco, il paziente ha mostrato:
- un miglioramento dei sintomi legati allo scompenso cardiaco;
- una riduzione di un marcatore nel sangue chiamato NT-proBNP, che indica lo stress del cuore;
- una diminuzione delle pressioni di riempimento del cuore, cioè una minore difficoltà del cuore a gestire il sangue.
Importanza di questo caso
Questo esempio dimostra che anche in pazienti con problemi molto gravi al cuore e ai reni, e che sono in dialisi, il trattamento con sacubitril/valsartan può essere:
- fattibile, cioè possibile da usare;
- sicuro, senza causare problemi importanti;
- efficace, migliorando i sintomi dello scompenso cardiaco.
In conclusione
Il sacubitril/valsartan può rappresentare un'opzione di trattamento utile anche per chi ha una grave malattia renale e scompenso cardiaco, mostrando benefici concreti e una buona tollerabilità.