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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/03/2020 Lettura: ~2 min

Sacubitril/Valsartan nel trattamento dello scompenso cardiaco in pazienti con insufficienza renale grave

Fonte
ESC Heart Fail. 2019 Dec;6(6):1331-1333. doi: 10.1002/ehf2.12544. Epub 2019 Oct 30.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice come un farmaco chiamato sacubitril/valsartan può essere usato in persone che hanno sia problemi al cuore, chiamati scompenso cardiaco, sia una grave malattia ai reni che richiede la dialisi. Il racconto si basa sull'esperienza di un paziente specifico e mostra come questo trattamento possa aiutare a migliorare i sintomi.

Che cosa è stato studiato

Si è osservato l'uso del farmaco sacubitril/valsartan in un uomo di 67 anni che aveva:

  • un problema al cuore chiamato insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, causata da una malattia del muscolo cardiaco dopo un infarto;
  • una insufficienza renale terminale, cioè una grave perdita della funzione dei reni che richiede la dialisi (emodialisi).

Cosa è successo con il trattamento

Nonostante la pressione del sangue del paziente fosse molto bassa, è stato possibile iniziare il trattamento con sacubitril/valsartan a una dose moderata (49/51 mg due volte al giorno). Dopo aver iniziato il farmaco, il paziente ha mostrato:

  • un miglioramento dei sintomi legati allo scompenso cardiaco;
  • una riduzione di un marcatore nel sangue chiamato NT-proBNP, che indica lo stress del cuore;
  • una diminuzione delle pressioni di riempimento del cuore, cioè una minore difficoltà del cuore a gestire il sangue.

Importanza di questo caso

Questo esempio dimostra che anche in pazienti con problemi molto gravi al cuore e ai reni, e che sono in dialisi, il trattamento con sacubitril/valsartan può essere:

  • fattibile, cioè possibile da usare;
  • sicuro, senza causare problemi importanti;
  • efficace, migliorando i sintomi dello scompenso cardiaco.

In conclusione

Il sacubitril/valsartan può rappresentare un'opzione di trattamento utile anche per chi ha una grave malattia renale e scompenso cardiaco, mostrando benefici concreti e una buona tollerabilità.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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