Che cosa hanno studiato i ricercatori
Un gruppo di ricercatori dell'Università della Pennsylvania ha voluto capire qual è il valore ottimale della pressione arteriosa sistolica (la pressione quando il cuore si contrae) da raggiungere nelle persone con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata (HFpEF). Questa condizione significa che il cuore pompa bene il sangue, ma ci sono comunque problemi di insufficienza cardiaca.
Le linee guida suggeriscono di mantenere la pressione sistolica sotto i 130 mmHg, ma i dati a supporto erano limitati. I ricercatori hanno quindi analizzato i dati di quasi 5.000 persone coinvolte nello studio Paragon HF per vedere come i valori di pressione arteriosa influenzano il rischio di eventi come morte per problemi cardiaci o ricovero per insufficienza cardiaca.
Come hanno organizzato l'analisi
Hanno diviso i partecipanti in gruppi in base alla pressione sistolica misurata all'inizio e nel tempo, con quattro categorie:
- meno di 120 mmHg
- da 120 a 129 mmHg
- da 130 a 139 mmHg
- 140 mmHg o più
Hanno poi confrontato questi valori con i risultati principali, come la morte per cause cardiache, i ricoveri per insufficienza cardiaca, infarto o ictus, e problemi renali.
Risultati principali
- La pressione sistolica media tra 120 e 129 mmHg era associata al rischio più basso per tutti gli eventi studiati.
- Il trattamento con sacubitril/valsartan ha ridotto la pressione sistolica di circa 5 mmHg rispetto a un altro farmaco simile, il valsartan.
- Questa riduzione è stata più marcata nelle donne (circa 6,3 mmHg) rispetto agli uomini (circa 4,0 mmHg).
- La riduzione della pressione si è associata a una diminuzione di un marker nel sangue chiamato NT-proBNP, che indica lo stress del cuore, ma non ha influenzato il punteggio di qualità di vita legato alla cardiomiopatia (KCCQ-OSS).
- L'effetto del farmaco sul rischio di eventi non dipendeva dalla pressione iniziale e risultava simile anche considerando la pressione nel tempo, sia negli uomini che nelle donne.
In conclusione
Mantenere la pressione arteriosa sistolica tra 120 e 129 mmHg sembra essere il valore più sicuro per ridurre il rischio di complicazioni in persone con insufficienza cardiaca e funzione del cuore conservata. Il farmaco sacubitril/valsartan aiuta a ridurre la pressione, specialmente nelle donne, e questo contribuisce ai suoi effetti benefici.