Che cosa è successo finora
In Italia, al 20 aprile 2020, sono stati segnalati oltre 22.000 decessi per COVID-19 su più di 170.000 persone infettate. Molti pazienti deceduti avevano altre malattie, soprattutto legate al cuore e ai vasi sanguigni. In media, queste persone avevano più di tre problemi di salute contemporaneamente.
Tra le malattie più comuni c'erano l'ipertensione arteriosa (pressione alta), problemi cardiaci e renali. Molti di questi pazienti assumevano farmaci chiamati ACE-inibitori o sartani, usati per trattare la pressione alta.
Perché si è parlato di questi farmaci e COVID-19
Il virus che causa COVID-19, chiamato SARS-CoV-2, entra nelle cellule del nostro corpo usando una proteina chiamata ACE2. Alcuni studi suggeriscono che ACE-inibitori e sartani possono aumentare la quantità di ACE2 nel corpo.
Questo ha fatto pensare che questi farmaci potrebbero facilitare l'ingresso del virus, peggiorando la malattia. Tuttavia, i dati scientifici non sono chiari e ci sono anche prove che ACE2 possa proteggere i polmoni dall'infiammazione causata dal virus.
Cosa dicono gli studi recenti
- Studi in Cina e negli Stati Uniti non hanno trovato prove che ACE-inibitori o sartani peggiorino l'andamento di COVID-19.
- Alcune ricerche indicano addirittura un possibile effetto protettivo di questi farmaci.
- Un grande studio su oltre 6.000 pazienti in Lombardia ha confermato che questi farmaci non aumentano il rischio di infezione o di forme più gravi di COVID-19.
Cosa fare con la terapia antiipertensiva
Le società scientifiche italiane raccomandano di non sospendere i farmaci ACE-inibitori o sartani a causa di COVID-19, a meno che non ci siano motivi specifici legati alla salute del paziente.
In alcuni casi, per problemi diversi dal COVID-19, potrebbe essere necessario cambiare terapia. In questi casi, si preferiscono farmaci chiamati calcio-antagonisti diidropiridinici, che non influenzano i polmoni o l'equilibrio dei sali nel corpo.
Un possibile approccio pratico
- Se il paziente ha COVID-19 o è a rischio e sta già assumendo ACE-inibitori o sartani: continuare la terapia.
- Se il paziente deve sospendere questi farmaci per altri motivi o desidera farlo: sostituire con un calcio-antagonista diidropiridinico.
In conclusione
Al momento, non ci sono prove che i farmaci ACE-inibitori o sartani peggiorino COVID-19. È importante continuare la terapia antiipertensiva prescritta, salvo indicazioni mediche specifiche. In caso di necessità, si può valutare la sostituzione con altri farmaci sicuri per i polmoni e l'equilibrio del corpo.