CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 13/05/2020 Lettura: ~2 min

Antiipertensivi e infezione da COVID-19: nessuna differenza tra le classi secondo uno studio

Fonte
Reynolds HR et al - N Engl J Med. 2020 May 1. doi: 10.1056/NEJMoa2008975.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1105 Sezione: 32

Introduzione

Molti pazienti si chiedono se i farmaci per la pressione alta possano influenzare il rischio di contrarre il COVID-19 o di avere una forma grave della malattia. Uno studio recente ha esaminato questa domanda per fornire risposte più chiare e rassicuranti.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha valutato se l'uso di diversi tipi di farmaci per l'ipertensione, cioè la pressione alta, potesse aumentare il rischio di:

  • risultare positivi al test per il COVID-19;
  • sviluppare una forma grave della malattia, che richiede terapia intensiva, ventilazione meccanica o che può portare al decesso.

I farmaci considerati erano cinque classi comuni:

  • ACE-inibitori (farmaci che agiscono su un enzima chiamato ACE2, importante anche per il virus COVID-19);
  • bloccanti dei recettori dell'angiotensina;
  • beta-bloccanti;
  • bloccanti dei canali del calcio;
  • diuretici tiazidici (farmaci che aiutano a eliminare l'acqua in eccesso).

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha analizzato i dati di 12.594 persone sottoposte a test per il COVID-19. Tra queste, 5.894 (circa il 47%) sono risultate positive. Di queste persone positive, 1.002 (17%) hanno avuto una forma grave della malattia.

Tra tutti i pazienti, il 35% aveva una storia di ipertensione. Tra questi, il 59% è risultato positivo al COVID-19 e circa il 25% ha avuto una forma grave.

Gli autori hanno confrontato i risultati tra chi assumeva i diversi farmaci e chi non li assumeva, tenendo conto di altri fattori che potrebbero influenzare i risultati.

I risultati principali

  • Non è stata trovata alcuna relazione tra l'assunzione di una specifica classe di farmaci antiipertensivi e una maggiore probabilità di risultare positivi al COVID-19.
  • Nessuno dei farmaci esaminati ha aumentato in modo significativo il rischio di sviluppare una forma grave di COVID-19 tra chi era risultato positivo.

In conclusione

Questo studio suggerisce che l'uso delle cinque classi comuni di farmaci per la pressione alta non aumenta il rischio di contrarre il COVID-19 né di avere una malattia grave. Questi risultati sono importanti per rassicurare i pazienti e i medici sulla sicurezza di questi trattamenti durante la pandemia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA