Che cosa è stato studiato
Uno studio ha analizzato dati di persone con la pressione arteriosa già ben controllata a casa, cioè con valori uguali o inferiori a 135/85 mmHg, che stavano seguendo una terapia stabile. In totale, sono stati considerati 814 partecipanti provenienti da due studi diversi.
Cosa è emerso dalle misurazioni
- Le variazioni medie della pressione sistolica (la pressione quando il cuore batte) da un mese all'altro erano molto piccole, quasi nulle (-0,1 e -0,2 mmHg).
- La variabilità individuale, cioè le differenze nelle misurazioni di una stessa persona durante il mese, era di circa 5 mmHg.
Probabilità di cambiamenti significativi
Se la pressione iniziale era intorno a 130 mmHg, dopo 6 mesi la probabilità che la pressione fosse salita sopra 135 mmHg era del 18%. Di questo aumento, solo un quarto era un vero aumento della pressione.
Dopo 12 mesi, la probabilità di una pressione elevata saliva al 26%, e in questo caso quasi due terzi degli aumenti erano reali.
Cosa significa per chi misura la pressione a casa
Se non ci sono cambiamenti nella terapia, la pressione tende a rimanere stabile nel tempo, con solo piccole variazioni mensili. Per questo motivo, per chi ha la pressione ben controllata e segue una terapia stabile, è probabilmente sufficiente ripetere l'automonitoraggio della pressione arteriosa ogni 12 mesi.
In conclusione
Per chi ha una pressione arteriosa sotto controllo e non cambia terapia, misurare la pressione a casa una volta all'anno è probabilmente il modo migliore per monitorare la situazione e decidere se è necessario intervenire.