Che cosa è stato studiato
Uno studio svedese ha analizzato 423 persone anziane senza malattie cardiovascolari all'inizio, monitorando la loro attività fisica e gli eventi legati a problemi cardiaci per circa 6 anni.
Come è stata misurata l'attività fisica
Gli studiosi hanno usato un accelerometro, un dispositivo che conta i movimenti, per registrare:
- Il numero di passi fatti ogni giorno
- Quante volte ci si alzava dalla posizione seduta
- Il tempo trascorso in attività fisica leggera (come camminare lentamente)
- Il tempo trascorso in attività fisica moderata o vigorosa (come camminare a passo veloce)
- Il numero di episodi di camminata leggera o più intensa ogni giorno
Risultati principali
Dopo circa 5,6 anni, il 30% dei partecipanti ha avuto almeno un evento cardiovascolare (come infarto o ictus).
Lo studio ha trovato che:
- Ogni 10 episodi in più di camminata a intensità moderata o vigorosa erano associati a un rischio ridotto di malattie cardiovascolari.
- Negli anziani più grandi (80 anni o più), anche aumentare gli episodi di camminata leggera aiutava a ridurre il rischio.
- Negli anziani più giovani (intorno ai 66 anni), non sono state trovate associazioni chiare tra i diversi tipi di attività e il rischio di malattie cardiache.
Cosa significa tutto questo
Fare attività fisica moderata o intensa con regolarità è utile per proteggere il cuore dagli eventi cardiovascolari.
Per gli anziani più grandi, anche muoversi con attività leggera più volte al giorno può essere importante per ridurre il rischio di problemi al cuore.
In conclusione
Mantenersi attivi ogni giorno, con movimenti sia leggeri che più intensi, aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari negli anziani. L'importante è muoversi spesso e regolarmente, adattando l'intensità all'età e alle capacità personali.