Che cos'è la frazione d'eiezione del ventricolo sinistro
La frazione d'eiezione del ventricolo sinistro è una misura che indica quanto bene il cuore pompa il sangue. È un dato fondamentale per capire se il cuore funziona correttamente.
Perché è importante in cardio-oncologia
Durante alcune terapie contro il cancro, come quelle con antracicline e inibitori di HER2 (usati soprattutto nel tumore al seno), il cuore può subire danni. Questo può portare a una condizione chiamata scompenso cardiaco, in cui il cuore non pompa più bene il sangue.
La cardiotossicità, cioè il danno al cuore causato dai farmaci, è una delle ragioni più comuni per cui si interrompe la terapia antitumorale.
Quanto è frequente il problema
- Il rischio di scompenso cardiaco nei pazienti trattati con questi farmaci è tra il 2% e il 4%.
- Una riduzione della funzione del cuore senza sintomi (cioè senza che il paziente se ne accorga) si verifica in circa il 19% dei casi.
Come si fa lo screening
Per controllare la salute del cuore, si usa l'ecocardiogramma, un esame che utilizza gli ultrasuoni per vedere il cuore e misurare la frazione d'eiezione.
Negli studi clinici, le pazienti che ricevono trastuzumab (un farmaco anti-HER2) vengono monitorate con ecocardiogrammi prima di iniziare la terapia e poi ogni tre mesi.
Cosa dice la ricerca recente
Uno studio ha confrontato 53 pazienti che hanno sviluppato problemi cardiaci con 159 pazienti che non li hanno avuti, tutti trattati con antracicline per circa un anno.
I risultati hanno mostrato che fare ecocardiogrammi regolari non ha ridotto il rischio di scompenso cardiaco. Tuttavia, se durante i controlli la frazione d'eiezione era inferiore al 55%, questo indicava un rischio più alto di sviluppare problemi al cuore durante la terapia con farmaci anti-HER2.
Prospettive future
Servono ulteriori studi per capire se intervenire tempestivamente con farmaci protettivi per il cuore o interrompendo la terapia possa prevenire lo scompenso cardiaco senza compromettere il trattamento del tumore.
Inoltre, è importante trovare nuovi metodi per valutare il rischio cardiaco legato a queste terapie.
In conclusione
Il monitoraggio della funzione cardiaca con ecocardiogramma è fondamentale in pazienti oncologici trattati con farmaci che possono danneggiare il cuore. Una frazione d'eiezione inferiore al 55% durante i controlli indica un rischio aumentato di problemi cardiaci. Tuttavia, non è ancora chiaro se il controllo regolare possa prevenire efficacemente lo scompenso cardiaco. Sono necessari ulteriori studi per migliorare la sicurezza delle terapie e la cura complessiva del paziente.