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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/07/2020 Lettura: ~4 min

La risonanza magnetica nei pazienti con sospetta amiloidosi cardiaca

Fonte
Gianluca Di Bella, Professore Associato in Malattie Cardiovascolari, Università degli Studi di Messina

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gianluca Di Bella Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

La risonanza magnetica cardiaca è uno strumento importante per studiare alcune malattie del cuore caratterizzate da un aumento dello spessore delle pareti del ventricolo sinistro. In particolare, aiuta a riconoscere l'amiloidosi cardiaca, una condizione causata dal deposito di proteine anomale nel muscolo cardiaco. Questo esame permette di vedere dettagli che altri test non mostrano, facilitando una diagnosi più precisa e un migliore inquadramento della malattia.

Che cosa sono le cardiomiopatie a fenotipo ipertrofico

Le cardiomiopatie a fenotipo ipertrofico sono un gruppo vario di malattie del muscolo del cuore che si caratterizzano per un aumento dello spessore delle pareti e della massa del ventricolo sinistro, la camera principale che pompa il sangue al corpo.
La forma più comune è la cardiomiopatia ipertrofica sarcomerica, ma ci sono altre condizioni che possono sembrare simili, come alcune malattie genetiche, disturbi del metabolismo, malattie neuromuscolari, sindromi malformative, il cuore dell'atleta, l'ipertensione, problemi alle valvole cardiache e varie forme di amiloidosi.

Cos'è l'amiloidosi cardiaca (AC)

L'amiloidosi cardiaca è una malattia in cui proteine anomale, chiamate amiloidi, si accumulano nel cuore. Queste proteine possono derivare da catene leggere delle immunoglobuline o dalla transtiretina (TTR), una proteina prodotta dal fegato. La TTR può essere mutata (causata da alterazioni genetiche) o normale (wild-type).
Questi depositi di amiloide si accumulano negli spazi tra le cellule del muscolo cardiaco e in altre strutture del cuore, causando danni che portano a un progressivo indebolimento e insufficienza cardiaca.

Il ruolo della risonanza magnetica cardiaca (RMC)

La risonanza magnetica cardiaca è un esame che permette di vedere con grande dettaglio la forma e la funzione delle camere del cuore e del pericardio (la membrana che lo avvolge). Può mostrare un aumento dello spessore delle pareti del ventricolo sinistro e destro, modifiche nelle valvole e la presenza di liquido intorno al cuore.
Inoltre, la RMC consente di analizzare i tessuti del cuore usando tecniche specifiche come il late gadolinium enhancement (LGE) e il T1 mapping, che aiutano a identificare la presenza di amiloide.

Come funziona il LGE

Il LGE utilizza un mezzo di contrasto a base di gadolinio per evidenziare le differenze tra il sangue nelle camere cardiache e il muscolo cardiaco. In condizioni normali, il segnale del sangue è molto più intenso rispetto al muscolo.
Quando c'è amiloidosi, il gadolinio si distribuisce nell'interstizio occupato dall'amiloide, cambiando il segnale e rendendo simile l'intensità tra sangue e muscolo. Questo è un segno caratteristico e specifico dell'amiloidosi cardiaca.
Altri segni tipici includono aree di segnale alterato diffuse o localizzate in diverse parti del cuore, come le pareti del ventricolo sinistro, gli atri, il ventricolo destro e le valvole.

I limiti del LGE nelle fasi iniziali

Nelle prime fasi dell'amiloidosi cardiaca, quando lo spessore delle pareti è solo leggermente aumentato, il LGE può non essere sufficiente per una diagnosi precisa. In questi casi, il segnale tra sangue e muscolo può essere ancora diverso, come avviene nelle altre malattie cardiache o nei cuori sani.
In queste situazioni, può essere presente un segnale alterato in alcune zone specifiche, ma la diagnosi differenziale con altre malattie può essere difficile.

Il vantaggio del T1 mapping

Il T1 mapping è una tecnica avanzata che crea delle mappe dettagliate del cuore senza bisogno di mezzo di contrasto (T1 nativo) e con mezzo di contrasto, fornendo dati quantitativi.
Questa tecnica permette di misurare l'aumento del tempo di rilassamento T1 causato dalla presenza di amiloide e di stimare il volume dello spazio extracellulare occupato dai depositi.
Il T1 mapping aiuta a rilevare l'amiloidosi anche nelle fasi iniziali, superando i limiti del LGE, e può essere utile per monitorare l'evoluzione della malattia e la risposta a eventuali terapie.

Distinguere i tipi di amiloidosi cardiaca

Distinguere tra i diversi tipi di amiloidosi cardiaca con la sola RMC è difficile, ma alcune caratteristiche possono aiutare:

  • Le forme da TTR (sia mutata che wild-type) mostrano generalmente un maggiore aumento dello spessore e della massa del cuore, coinvolgimento più evidente del ventricolo destro e un pattern tipico di LGE.
  • Le forme da catene leggere hanno un aumento meno marcato dello spessore, ipertrofia asimmetrica e un pattern di LGE meno tipico.
  • Il T1 nativo è più lungo e il volume extracellulare è maggiore nelle forme da TTR rispetto a quelle da catene leggere.
Tuttavia, è importante sottolineare che la RMC da sola non è sufficiente per distinguere con certezza questi sottotipi.

In conclusione

La risonanza magnetica cardiaca è uno strumento prezioso per studiare le malattie del cuore con aumento dello spessore delle pareti, in particolare l'amiloidosi cardiaca. Permette di ottenere informazioni dettagliate sulla struttura e sui tessuti del cuore, aiutando a identificare la presenza di depositi di amiloide.
La tecnica del LGE è molto utile nelle fasi avanzate della malattia, mentre il T1 mapping migliora la diagnosi nelle fasi iniziali e consente di quantificare i depositi amiloidotici.
Questi dati sono fondamentali per una corretta valutazione della malattia e per guidare i successivi approfondimenti diagnostici e terapeutici.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gianluca Di Bella

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