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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/09/2020 Lettura: ~3 min

Il lavoro miocardico: nuova tecnica per studiare la cardiomiopatia ipertrofica

Fonte
Hiemstra et al, Journal of the American Society of Echocardiography DOI:10.1016/j.echo.2020.05.010.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia del cuore che colpisce il muscolo cardiaco, spesso in modo ereditaria. Questo testo spiega una nuova tecnica chiamata "lavoro miocardico" che aiuta a capire meglio questa condizione, soprattutto quando i metodi tradizionali non sono sufficienti.

Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia del muscolo del cuore che si trasmette spesso da famiglia. In questa condizione, le pareti del cuore diventano più spesse del normale. Questo porta a un disordine nelle fibre muscolari e a una sostituzione di tessuto normale con tessuto fibroso, che è meno elastico.

Questi cambiamenti possono causare problemi nella capacità del cuore di contrarsi e rilassarsi, ma all'inizio questi problemi possono non essere evidenti con gli esami ecocardiografici standard.

Il ruolo del "global longitudinal strain" (GLS)

Il GLS è un parametro che misura quanto bene si deforma il muscolo cardiaco durante il battito, usando una tecnica ecografica chiamata "speckle tracking". Negli studi, il GLS risulta spesso alterato nelle persone con cardiomiopatia ipertrofica, anche se la frazione di eiezione (un altro modo per valutare la funzione del cuore) è normale.

Valori alterati di GLS sono stati collegati a un rischio maggiore di eventi gravi come morte cardiaca, insufficienza cardiaca e aritmie pericolose.

Tuttavia, il GLS può essere influenzato dalla pressione nel ventricolo sinistro, cioè può cambiare se la pressione è alta, rendendo difficile interpretarlo in certe situazioni.

Il nuovo metodo: il lavoro miocardico

Per superare questi limiti, è stato sviluppato un nuovo metodo non invasivo chiamato lavoro miocardico. Questo metodo combina la misurazione della deformazione del cuore con la pressione arteriosa, per calcolare il lavoro che il cuore svolge durante il battito.

Il lavoro miocardico si divide in diverse componenti, tra cui:

  • Lavoro costruttivo: il lavoro utile che il cuore fa per pompare il sangue.
  • Efficienza cardiaca: quanto bene il cuore usa l'energia per funzionare.
  • Lavoro inefficace: il lavoro che non contribuisce al pompaggio del sangue.

Risultati recenti sugli studi con lavoro miocardico

Uno studio recente ha esaminato 100 pazienti con cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva, cioè senza un blocco nel flusso del sangue, per vedere se i valori del lavoro miocardico fossero collegati a eventi gravi come:

  • Morte
  • Trapianto di cuore
  • Ospedalizzazione per insufficienza cardiaca
  • Morte improvvisa

I risultati hanno mostrato che i pazienti con la malattia avevano valori alterati di lavoro costruttivo, che erano correlati con lo spessore delle pareti del cuore e con una prognosi peggiore.

Possibili sviluppi futuri

Il lavoro miocardico potrebbe diventare in futuro un metodo importante per valutare la funzione del cuore, soprattutto in situazioni in cui la pressione nel ventricolo sinistro è aumentata e rende meno affidabili altri esami.

In conclusione

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia del muscolo cardiaco che può essere difficile da valutare con i metodi tradizionali. Il lavoro miocardico è una nuova tecnica che integra la misurazione della deformazione del cuore con la pressione arteriosa, offrendo informazioni più precise sulla funzione cardiaca e sul rischio di eventi gravi. Questo metodo potrebbe migliorare la diagnosi e il monitoraggio di questa malattia in futuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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