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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/09/2025 Lettura: ~1 min

Gli effetti della colchicina sulla Lipoproteina (a) e sui fosfolipidi ossidati (OxPLs)

Fonte
Mohammadnia et al https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwae355.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 29/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro come la colchicina, un farmaco usato a basse dosi, può aiutare a ridurre il rischio di problemi cardiaci in persone con una malattia coronarica cronica. In particolare, si concentra su due sostanze nel sangue, la Lipoproteina(a) e i fosfolipidi ossidati, che sono legati all'infiammazione e al rischio di malattie del cuore.

Che cosa sono la Lipoproteina(a) e i fosfolipidi ossidati?

Lipoproteina(a) [Lp(a)] è una particella nel sangue che può aumentare il rischio di malattie cardiache, specialmente quando è presente in quantità elevate. I fosfolipidi ossidati (OxPLs) sono molecole modificate da processi di ossidazione che possono causare infiammazione nelle arterie.

Lo studio LoDoCo2 e la colchicina

Lo studio chiamato LoDoCo2 ha esaminato l'effetto della colchicina a basse dosi in pazienti con sindrome coronarica cronica, cioè persone con problemi cardiaci stabili che seguono già terapie standard.

Questo studio ha mostrato che la colchicina può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari come:

  • infarto del cuore
  • ictus ischemico
  • procedure per migliorare il flusso sanguigno al cuore

Effetti della colchicina su Lp(a) e fosfolipidi ossidati

In una parte dello studio, sono stati misurati i livelli di Lp(a) e di fosfolipidi ossidati legati a due proteine chiamate apolipoproteina(a) e apolipoproteina B-100. Questi livelli erano simili sia nei pazienti trattati con colchicina sia in quelli che hanno ricevuto un placebo (una sostanza senza effetto).

La colchicina ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari sia in chi aveva livelli bassi di Lp(a) (<125 nmol/L) sia in chi aveva livelli alti (≥125 nmol/L). Tuttavia, la riduzione del rischio è stata maggiore in chi aveva livelli più alti di Lp(a): il beneficio assoluto è stato del 4,4% contro il 2,4% di chi aveva livelli più bassi.

Per quanto riguarda i fosfolipidi ossidati legati all'apolipoproteina B-100, i pazienti con i livelli più alti hanno mostrato un beneficio maggiore dal trattamento con colchicina, suggerendo che il farmaco è più efficace in presenza di un'infiammazione più intensa causata dall'ossidazione.

In conclusione

La colchicina a basse dosi può aiutare a ridurre il rischio di problemi cardiaci in persone con malattia coronarica cronica, indipendentemente dai livelli di Lipoproteina(a). I benefici sembrano però essere maggiori in chi ha livelli elevati di Lp(a) o di fosfolipidi ossidati, cioè in chi ha un'infiammazione più marcata legata a questi fattori.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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