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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/10/2020 Lettura: ~3 min

La rete cardioncologica in Italia

Fonte
Istituto Nazionale Tumori-IRCCS-Fondazione G. Pascale di Napoli, III International Workshop on Cardioncology e VI Congresso Nazionale di Cardioncologia

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Nicola Maurea - Vincenzo Quagliariello - Andreina Carbone Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1243 Sezione: 2

Introduzione

La cardioncologia è una nuova area della medicina che si occupa di proteggere il cuore delle persone che stanno affrontando una malattia oncologica. In Italia, è stata creata una rete speciale di centri dedicati a questo scopo, per offrire cure più rapide e coordinate. Questo aiuta a prevenire problemi cardiaci causati dalle terapie antitumorali e a migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Che cos'è la cardioncologia

La cardioncologia è una disciplina medica che si concentra sulla prevenzione e la gestione dei problemi cardiaci nei pazienti con tumore. L'obiettivo principale è riconoscere e trattare precocemente le complicanze cardiache legate alle terapie antitumorali, per ridurre i rischi e migliorare la sopravvivenza.

La nascita della Rete Cardioncologica

In Italia, l'Istituto Nazionale Tumori di Napoli ha promosso la creazione della prima Rete Cardioncologica. Questa rete collega 10 strutture sanitarie della Regione Campania, con l'Istituto Pascale come centro principale. Grazie a questa collaborazione, i pazienti oncologici ricevono un accesso più veloce e un trattamento basato sulle linee guida più aggiornate, con un'attenzione particolare alla salute del cuore.

Perché è importante la Rete

  • Le complicanze cardiache causano circa il 30% dei decessi nei pazienti oncologici, una percentuale molto più alta rispetto alla popolazione generale.
  • Un intervento tempestivo in cardiologia può salvare molte vite.
  • La rete permette di ridurre i tempi per iniziare le cure cardiologiche necessarie durante la terapia antitumorale.

La valutazione del paziente oncologico in cardioncologia

Prima di iniziare un trattamento antitumorale, è fondamentale valutare tre aspetti principali:

  1. Rischio cardiovascolare individuale: si analizzano i fattori di rischio del cuore e la storia clinica del paziente.
  2. Rischio legato al tipo di tumore e aspettativa di vita: si valuta quanto il tumore possa influire sul cuore e quanto tempo si prevede che il paziente vivrà.
  3. Rischio associato alle terapie oncologiche: si considerano gli effetti collaterali che i farmaci antitumorali possono avere sul cuore, come ipertensione, insufficienza cardiaca, aritmie e altri problemi.

Prevenzione e monitoraggio

Per proteggere il cuore, è importante:

  • Limitare e curare i fattori di rischio tradizionali, come pressione alta e diabete.
  • Valutare regolarmente la funzione cardiaca durante e dopo il trattamento oncologico.
  • Adattare le cure in base al rischio individuale e all'aspettativa di vita.

Effetti cardiaci dei farmaci antitumorali

Alcuni farmaci usati contro il cancro possono danneggiare il cuore:

  • Gli inibitori del recettore HER2 possono causare insufficienza cardiaca.
  • I farmaci anti-angiogenici possono provocare ipertensione arteriosa.
  • Gli inibitori delle tirosin-chinasi possono aumentare il rischio di ipertensione polmonare e altri problemi cardiaci.

Nuove ricerche e tecnologie

Durante il congresso internazionale di cardioncologia sono stati presentati studi innovativi, come:

  • Il ruolo della "tempesta di citochine" (una forte reazione infiammatoria) nel danno cardiaco causato dall'associazione di farmaci immunoterapici e anti-HER2.
  • L'uso di Gliflozine, farmaci che proteggono il cuore durante alcune terapie antitumorali, riducendo l'infiammazione e i danni al tessuto cardiaco.
  • Nuove linee guida per la diagnosi e il trattamento di ipertensione, trombosi, aritmie e altre condizioni comuni nei pazienti oncologici.
  • Metodi diagnostici avanzati, come la risonanza magnetica cardiaca e l'imaging vascolare, per monitorare la salute del cuore.
  • L'uso dei social network, come Twitter, per migliorare la comunicazione tra medici e pazienti e ottimizzare la gestione delle cure.

Il ruolo degli inibitori di PCSK9

Un altro tema importante riguarda le dislipidemie (alterazioni dei grassi nel sangue) nei pazienti oncologici. Gli inibitori di PCSK9 sono farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo, in particolare quello ossidato, che può danneggiare le cellule del cuore. Studi recenti suggeriscono che questi farmaci possono proteggere il cuore dai danni causati da alcune terapie antitumorali.

In conclusione

La cardioncologia è un campo in crescita che mira a proteggere il cuore dei pazienti con tumore durante le terapie antitumorali. La creazione di una rete di centri specializzati permette un accesso più rapido e cure più efficaci. Valutare attentamente i rischi cardiaci, prevenire le complicanze e utilizzare nuove terapie e tecnologie sono passi fondamentali per migliorare la qualità e la durata della vita dei pazienti oncologici.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Nicola Maurea - Vincenzo Quagliariello - Andreina Carbone

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