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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/09/2025 Lettura: ~2 min

Le infezioni gravi possono aumentare il rischio di infarto del cuore

Fonte
Pedersen et al, European Journal of Preventive Cardiology, DOI: 10.1093/eurjpc/zwae344.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 29/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Le infezioni importanti, come la polmonite o le infezioni urinarie, possono influire sul cuore. Capire come queste infezioni aumentano il rischio di infarto può aiutare a riconoscere meglio i segnali di pericolo e a prendersi cura della propria salute in modo più consapevole.

Che cosa significa l'infarto acuto del miocardio e le infezioni

L'infarto acuto del miocardio, spesso chiamato infarto, è un problema serio che si verifica quando il cuore non riceve abbastanza sangue. Questo può succedere quando i vasi sanguigni si bloccano. Alcune infezioni gravi possono aumentare la probabilità che questo accada.

Lo studio e i dati raccolti

Un grande studio ha analizzato oltre 700.000 adulti ricoverati in ospedale tra il 1987 e il 2018. Questi pazienti avevano diversi tipi di infezioni:

  • Polmonite (infezione ai polmoni)
  • Infezione del tratto urinario (infezione alle vie urinarie)
  • Infezioni dei tessuti molli o delle ossa
  • Infezioni del sistema nervoso centrale (cervello e nervi)
  • Endocardite (infezione del rivestimento interno del cuore)

Per ogni paziente con infezione, sono stati confrontati due pazienti simili per età e sesso senza infezioni.

I risultati principali

Lo studio ha scoperto che alcune infezioni aumentano il rischio di avere un infarto entro 10 anni, specialmente nei primi 30 giorni dopo l'infezione:

  • Polmonite: il rischio di infarto era più di 3 volte superiore rispetto a chi non aveva l'infezione.
  • Infezione del tratto urinario: il rischio era circa 2,4 volte superiore.
  • Infezioni dei tessuti molli o ossa: il rischio era quasi 2 volte superiore.

Il rischio diminuisce con il tempo, ma rimane comunque più alto anche dopo i primi mesi. Questo aumento del rischio è stato osservato in tutte le fasce d'età.

Per le infezioni del sistema nervoso centrale e per l'endocardite, non è stata trovata una chiara associazione con l'infarto nei primi 30 giorni, anche se un aumento del rischio è stato notato tra 31 e 90 giorni dopo l'infezione.

Perché alcune infezioni possono scatenare un infarto

Le infezioni gravi possono causare infiammazione e stress nel corpo, che a loro volta possono influenzare i vasi sanguigni e il cuore. Questo può portare a un aumento del rischio di infarto, soprattutto subito dopo l'infezione.

In conclusione

Le infezioni acute, come la polmonite e le infezioni urinarie, possono aumentare temporaneamente il rischio di infarto del cuore. Questo rischio è più alto nei primi 30 giorni dopo l'infezione, ma resta elevato anche a lungo termine. Riconoscere l'importanza di queste infezioni aiuta a comprendere meglio come prendersi cura della salute del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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