Che cos'è il prolasso della valvola mitrale?
Il prolasso della valvola mitrale (MVP) è una situazione in cui una delle valvole del cuore, chiamata valvola mitrale, non si chiude perfettamente. Questo può causare un piccolo rigurgito di sangue.
Quanto è comune?
Uno studio ha raccolto dati da 83 ricerche diverse per capire quanto è diffuso il MVP:
- Nella popolazione generale, circa 1 persona su 75 (1,35%) ha il MVP.
- Nei contesti ospedalieri, dove si visitano persone con problemi di salute, la frequenza sale a quasi 9 persone su 100 (8,7%).
- Nei neonati è raro (0,5%), mentre nei bambini e negli adolescenti la frequenza aumenta leggermente (fino al 2,7%).
- Negli adulti la frequenza è intorno al 2%, con una tendenza a essere più comune nelle persone più anziane.
- Chi ha alcune sindromi genetiche presenta il MVP molto più spesso rispetto alla popolazione generale.
Come evolve nel tempo?
Il problema principale legato al MVP è l'insufficienza mitralica, cioè il rigurgito di sangue che può peggiorare nel tempo. Lo studio ha stimato che ogni anno circa 5,5 persone su 100 vedono un peggioramento di questo rigurgito.
Quali sono le possibili conseguenze?
- Ogni anno, su 100 persone con MVP, circa 1,7 muoiono.
- Circa 1 su 100 può sviluppare scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue.
- Circa 1,2 su 100 necessitano di un intervento chirurgico per riparare o sostituire la valvola mitrale.
Importanza della gestione nel tempo
Il MVP può essere presente fin dall'infanzia e tende a diventare più frequente con l'età o in presenza di alcune condizioni genetiche. Poiché l'insufficienza mitralica può peggiorare e influenzare la salute, è importante seguire questa condizione nel corso della vita.
In conclusione
Il prolasso della valvola mitrale è una condizione abbastanza comune e può essere presente fin da bambini. La sua frequenza aumenta con l'età e in alcune sindromi genetiche. Può causare un peggioramento del funzionamento della valvola mitrale e associarsi a un rischio maggiore di problemi cardiaci. Per questo motivo, è importante monitorare questa condizione nel tempo per gestirla al meglio.