Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato pazienti con fibrillazione atriale (FA), una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, e che aumenta il rischio di ictus. Tra questi pazienti, alcuni avevano anche scompenso cardiaco (SC), cioè una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace.
Lo studio fa parte del registro internazionale GLORIA-AF, che raccoglie dati su pazienti con FA e rischio di ictus. Sono stati inclusi pazienti con diagnosi recente di FA e almeno un fattore di rischio per ictus, come scompenso cardiaco, ipertensione, età avanzata, diabete o precedenti eventi cerebrovascolari.
Caratteristiche dei pazienti
- Sono stati arruolati 15.308 pazienti, di cui circa un terzo aveva scompenso cardiaco.
- Tra i pazienti con SC, il 38% aveva una funzione cardiaca ridotta (frazione di eiezione ≤ 40%).
- I pazienti con SC erano più spesso uomini e avevano più frequentemente altre malattie cardiache come infarto o malattia delle coronarie.
- Erano anche più spesso sintomatici e avevano forme più persistenti o permanenti di fibrillazione atriale.
- Il rischio di ictus era più alto nei pazienti con SC, mentre il rischio di sanguinamento era simile tra i gruppi.
Trattamento con Dabigatran
Tra i pazienti trattati con Dabigatran, circa un quarto aveva scompenso cardiaco. La maggior parte era seguita da cardiologi e ha assunto il farmaco per una media di 18 mesi.
La dose di Dabigatran era simile tra pazienti con e senza SC, con poco più della metà che riceveva la dose più alta (150 mg due volte al giorno).
Risultati a 2 anni
- I pazienti con SC avevano un rischio maggiore di mortalità rispetto a quelli senza SC.
- I tassi di ictus e di sanguinamenti importanti erano simili tra i due gruppi.
- Questo indica che Dabigatran è sicuro ed efficace anche nei pazienti con scompenso cardiaco.
- L'aumento della mortalità nei pazienti con FA e SC evidenzia l'importanza di una gestione attenta di queste persone.
In conclusione
Lo studio ha mostrato che il trattamento con Dabigatran per due anni è sicuro ed efficace sia in pazienti con fibrillazione atriale con scompenso cardiaco sia in quelli senza. Sebbene i pazienti con scompenso cardiaco abbiano un rischio più alto di mortalità, il rischio di ictus e sanguinamenti maggiori rimane simile. Questi dati aiutano a comprendere meglio come gestire pazienti con queste condizioni associate.