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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/09/2025 Lettura: ~3 min

Nuove Linee Guida ESC 2025 su miocarditi, pericarditi e dislipidemie

Fonte
Alberto Aimo, Scuola Superiore Sant’Anna e Fondazione Monasterio, Pisa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 29/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1322 Sezione: 87

Introduzione

Le nuove Linee Guida presentate al congresso ESC 2025 offrono aggiornamenti importanti su alcune malattie del cuore e sul trattamento del colesterolo. Questi documenti aiutano i medici a diagnosticare e curare meglio le infiammazioni del cuore e a gestire i livelli di colesterolo per prevenire problemi cardiovascolari.

Linee Guida su miocarditi e pericarditi

Le Linee Guida raccolgono in un unico documento tutte le malattie infiammatorie del cuore, sia del muscolo cardiaco (miocardio) sia della membrana che lo circonda (pericardio). Viene introdotto il concetto di "sindrome infiammatoria miopericardica", che comprende forme diverse come la miocardite isolata, la pericardite isolata e le forme miste.

Diagnosi e strumenti

  • La risonanza magnetica cardiaca è fondamentale per confermare la diagnosi e seguire l’evoluzione della malattia.
  • Se la risonanza non è possibile, si può usare la PET con 18F-FDG, utile anche per valutare malattie che coinvolgono altre parti del corpo, come la sarcoidosi.
  • La biopsia endomiocardica (prelievo di tessuto dal cuore) è riservata a casi più gravi o che non rispondono alle cure standard, per identificare il tipo di infiammazione e guidare la terapia.

Trattamenti

  • La terapia di base si basa sul supporto cardiaco e sulla gestione dei sintomi.
  • Per il dolore e l’infiammazione si usano farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e colchicina.
  • I corticosteroidi sono indicati solo in casi particolari, come forme gravi o resistenti.
  • Per prevenire aritmie pericolose, si valuta il rischio e si possono usare defibrillatori temporanei o impiantabili.
  • È importante un follow-up personalizzato con visite, esami del sangue e controlli cardiaci per monitorare la guarigione e prevenire complicazioni.

Aggiornamenti sulle dislipidemie (colesterolo e trigliceridi)

Le Linee Guida aggiornano le indicazioni per la gestione del colesterolo LDL, il cosiddetto "colesterolo cattivo", e di altri grassi nel sangue, con l’obiettivo di prevenire malattie cardiovascolari.

Valutazione del rischio

  • Si usa un sistema chiamato SCORE2 per stimare il rischio di eventi cardiovascolari nei prossimi 10 anni in persone senza malattia nota.
  • La presenza di calcificazioni nelle arterie può aiutare a definire meglio il rischio.
  • Per chi ha già malattie cardiovascolari o è in trattamento, si seguono obiettivi specifici senza ricalcolare il rischio con SCORE2.

Obiettivi e terapie

  • I livelli target di colesterolo LDL restano gli stessi del 2019, ma si insiste su interventi più precoci e intensi nei pazienti ad alto rischio.
  • Per pazienti con eventi ripetuti o malattie gravi, si può puntare a livelli di colesterolo LDL ancora più bassi, valutando benefici e rischi.
  • Nuovi farmaci come acido bempedoico e evinacumab sono indicati in casi specifici, soprattutto quando le statine non bastano o non sono tollerate.
  • Dopo un evento cardiaco acuto, è raccomandata una terapia intensiva fin da subito, con controlli frequenti per aggiustare i farmaci.

Altri aspetti importanti

  • La lipoproteina(a) è un fattore di rischio da valutare almeno una volta nella vita, utile per meglio definire il rischio cardiovascolare.
  • Le statine rimangono il trattamento principale per ridurre il rischio nei pazienti con trigliceridi elevati.
  • In casi di trigliceridi molto alti, altri farmaci specifici possono essere considerati per prevenire complicazioni come la pancreatite.
  • Nei pazienti con HIV o in terapia oncologica, le Linee Guida suggeriscono strategie specifiche per proteggere il cuore.
  • Non sono raccomandati integratori o vitamine senza prove di efficacia e sicurezza nel ridurre il colesterolo LDL.

In conclusione

Le nuove Linee Guida ESC 2025 offrono un approccio più completo e personalizzato per diagnosticare e curare le infiammazioni del cuore e per gestire i livelli di colesterolo. L’uso di tecniche avanzate per la diagnosi e un trattamento mirato aiutano a migliorare la cura e la qualità della vita delle persone con queste condizioni. Inoltre, l’attenzione al rischio individuale permette di scegliere le terapie più adatte per prevenire eventi cardiovascolari seri.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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